Nitazeni, in Italia il primo morto per la nuova droga più potente del fentanyl

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La procura di Bolzano ha accertato che la morte di un ventottenne di Brunico, avvenuta nel settembre del 2024, costituisce il primo caso di overdose in Italia riconducibile ai nitazeni, una nuova e pericolosissima categoria di oppioidi sintetici la cui potenza, come confermano gli esperti, supera di venti o trenta volte quella del fentanyl. Il procuratore capo Axel Bisignano ha chiarito che il decesso, in un primo momento, non era stato associato a un'intossicazione da stupefacenti, ma le successive e più approfondite analisi tossicologiche hanno invece rivelato la presenza del potente composto, svelando così la reale e drammatica dinamica dell'accaduto.

L'arresto e le segnalazioni

A seguito delle indagini, i Carabinieri di Brunico hanno eseguito l'arresto di un giovane altoatesino, ritenuto il presunto spacciatore della sostanza che ha causato la morte del ventottenne. L'azione delle forze dell'ordine, che ha portato alla luce un caso rimasto nell'ombra per quasi un anno, si inserisce in un contesto di allerta per la diffusione di queste molecole, con ben trentacinque segnalazioni già pervenute in Trentino-Alto Adige, una di quelle che, stando ai dati, confermano una preoccupante penetrazione di tali sostanze nel territorio nazionale.

Cosa sono i nitazeni

I nitazeni, che appartengono alla vasta famiglia degli oppioidi sintetici, sono composti interamente creati in laboratorio per replicare e intensificare gli effetti di sostanze come l'eroina. Il loro meccanismo d'azione, che induce un senso di euforia e un fortissimo rilassamento, nasconde però un pericolo letale, rappresentato da un margine di dosaggio estremamente ridotto. "Gli oppioidi possono dare depressione respiratoria, che può portare alla morte", ha spiegato a Tgcom24 Stefano Comai, professore di Farmacologia all'Università di Padova, il quale ha sottolineato come la loro potenza farmacologica sia di gran lunga superiore a quella del fentanyl.

Il pericolo del mercato nero online

Un ulteriore elemento di criticità, come spesso avviene per le sostanze di nuova generazione, risiede nei canali di approvvigionamento. Questi composti, infatti, vengono frequentemente acquistati nel mercato nero su Internet e prodotti in piccoli laboratori clandestini, una filiera opaca che rende impossibile per chi le assume conoscere la reale composizione di ciò che sta consumando. Non si sa, in altri termini, se si tratti di una sostanza pura o di un miscuglio i cui costituenti, alcuni dei quali potrebbero rivelarsi ancor più letali, sono del tutto sconosciuti, amplificando in maniera esponenziale i rischi per la salute.

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