L'uso del fentanyl e la prevenzione in Italia
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Redazione Interno
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Il fentanyl, un potente oppioide sintetico con impiego analgesico e anestetico, è al centro di un'epidemia di dipendenza da oppioidi negli Stati Uniti. Questo problema ha origini lontane e dal 2013 riguarda principalmente gli oppioidi sintetici, molecole sviluppate in ambito farmaceutico ma oggi popolarissime anche sul mercato illegale internazionale.
La risposta italiana
In Italia, la risposta a questa crisi è stata diversa. La parola d'ordine è "prevenzione", che significa mettere in atto sistemi che impediscano l'uso distorto di questo medicinale al di fuori di quelle che sono le indicazioni per il trattamento del dolore, soprattutto nei soggetti neoplastici.
Il ruolo della Fnomceo
Il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, ha sottolineato l'impegno dell'organizzazione per un uso appropriato del fentanyl. L'obiettivo è impedire l'uso distorto di questo medicinale al di fuori delle indicazioni per il trattamento del dolore, soprattutto nei soggetti neoplastici.
Il piano nazionale
Per affrontare la dimensione globale del problema, il governo italiano ha recentemente lanciato un Piano nazionale. Questo piano mira a mettere in atto sistemi che impediscano l'uso distorto del fentanyl, un medicinale potentemente analgesico e anestetico.
In conclusione, mentre negli Stati Uniti l'uso improprio del fentanyl ha portato a un alto numero di morti, in Italia l'attenzione è concentrata sulla prevenzione e sull'uso appropriato di questo potente oppioide sintetico.




