Argentina, un tango perfetto: Giordania travolta 3-1, Messi e Lautaro show
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Redazione Sport
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La Seleccion non si ferma più e mette la firma su un'altra prestazione da manuale, liquidando la Giordania con un rotondo 3-1 che porta la firma dei due attaccanti di maggior spicco. In una serata che sa di consacrazione, l'Argentina ha infatti mostrato tutto il suo repertorio, alternando geometrie pregiate a folate di pura potenza, senza mai concedere al temuto avversario asiatico il minimo spiraglio per crederci davvero.
La partita, giocata sui ritmi alti imposti dai campioni del mondo in carica, ha messo in luce ancora una volta l'abissale differenza tecnica tra le due contendenti, con i sudamericani che hanno gestito il possesso palla con una maestria che ha del sinfonico.
La prima volta di Lautaro, la magia del Capitano
L'autentica notizia, per gli appassionati e per gli addetti ai lavori, è arrivata al minuto 33 quando Lautaro Martinez, l'ariete dell'Inter, ha finalmente rotto il ghiaccio in questa edizione del Mondiale. L'attaccante, che nelle prime due uscite aveva faticato a trovare la via del gol nonostante le numerose occasioni, si è tolto la soddisfazione della prima rete nella competizione alla sua nona presenza complessiva, un traguardo che per un bomber del suo calibro iniziava a farsi pesante.
La giocata che ha portato al vantaggio è stata un concentrato di puro calcio argentino, con un fraseggio stretto che ha smembrato la difesa giordana e permesso a Martinez di depositare in rete con la consueta cattiveria sotto porta. Ma a rubare la scena, come spesso accade quando si parla di questa nazionale, ci ha pensato Lionel Messi con un momento di pura poesia balistica: una punizione dal limite che ha disegnato una traiettoria impossibile per il portiere avversario, andando a gonfiare la rete per la diciannovesima volta in carriera in una fase finale del Mondiale.
Un record che si aggiunge a una collezione infinita, il settimo gol consecutivo per la Pulce in questa rassegna iridata, un ruolino di marcia che lo tiene saldamente in vetta alla classifica dei marcatori con sei reti all'attivo.
Le altre emozioni: Croazia in vantaggio, l'Europa avanza
Mentre l'Argentina celebrava l'ennesimo capolavoro del suo fenomeno, sugli altri campi si giocava la seconda frazione della terza giornata con scenari altrettanto interessanti. A dare il là alle emozioni serali è stata la Croazia, che al termine di un primo tempo combattuto è riuscita a sbloccare lo 0-0 contro il Ghana grazie a un guizzo di Vlasic. L'esterno ha infatti raccolto una respinta corta e ha fatto partire un rasoterra che, dopo aver beffato il palo esterno, è terminato in fondo al sacco al 17'.
Prima di quel momento, la difesa del Ghana era sembrata un muro invalicabile, ma il gol ha aperto le danze e ha permesso ai vicecampioni del mondo di giocare con maggiore serenità. La Croazia, nei minuti successivi, ha provato a raddoppiare con due calci piazzati: prima Modric ha servito Pongracic, il cui colpo di testa si è perso tra le nuvole, poi Perisic ha impattato un pallone dalla sinistra trovando la pronta risposta del portiere Asare.
Algeria-Austria: un pareggio che sa di beffa e di gol finale
Se c'è una partita che resterà impressa nella memoria per le sue dinamiche paradossali, quella è senza dubbio Algeria-Austria, terminata con un rocambolesco 3-3 che sa tanto di regalo reciproco. La situazione, spinta dalla necessità di un pareggio per mandare avanti entrambe le squadre, ha generato un finale da film che farà discutere a lungo gli osservatori. Dopo che il risultato si era fissato sul 2-2, le due squadre hanno inscenato una melina interminabile, fatta di passaggi orizzontali e scarichi di poca utilità, quasi a voler suggellare un patto non scritto.
Ma il calcio, si sa, è imprevedibile, e al 93' Mahrez ha sovvertito ogni copione con un gol che avrebbe condannato l'Austria all'eliminazione, gelando la panchina avversaria. Due minuti più tardi, però, proprio allo scadere del recupero, Kalajdzic ha ristabilito la parità con un tap-in che ha riportato il sorriso sugli austriaci, sancendo un verdetto che, alla fine, ha accontentato tutti. L'Austria, forte di questo pareggio, chiude al secondo posto il girone dell'Argentina e il 2 luglio a Los Angeles se la vedrà con la Spagna, in un match che si preannuncia già di altissimo profilo.
Il Mondiale allargato e l'assenza dell'Italia
Per la prima volta nella storia, la rassegna iridata che si sta svolgendo tra Stati Uniti, Messico e Canada vede ai nastri di partenza ben 48 nazionali, un ampliamento che ha rivoluzionato il format della competizione e che prevede un turno in più nella fase a eliminazione diretta, con i sedicesimi di finale che rappresentano la nuova prima tappa della fase calda del torneo.
Un'edizione, quella del 2026, che purtroppo per gli appassionati italiani segna la terza assenza consecutiva dell'Italia, una mancanza che pesa come un macigno e che toglie fascino a una competizione che avrebbe potuto contare sulla storia e sulla tradizione degli azzurri. Nonostante ciò, il livello dello spettacolo resta altissimo, come dimostrano le prestazioni delle big e le sorprese che questo Mondiale allargato sta regalando agli appassionati.




