Milano, un 19enne con il machete: due feriti gravi e l'arresto per tentato omicidio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La notte dei Navigli, solitamente animata dai ritmi della movida, è stata improvvisamente squarciata da una violenza inaudita, che ha trasformato le sue strade in un teatro di paura. Un diciannovenne tunisino, del quale si conosce il trascorso in un centro di accoglienza per minori, è stato tratto in arresto con la pesante accusa di duplice tentato omicidio, dopo aver assalito con un machete due suoi connazionali in una sequenza di aggressioni che si è dipanata per alcune vie del quartiere Ticinese. L’intervento risolutivo, che ha impedito il verificarsi di una tragedia ancor più cupa, è giunto da alcuni agenti della polizia locale i quali, trovandosi presso il comando di via Pietro Custodi, hanno prontamente reagito alle urla provenienti dall'esterno.

La ricostruzione della doppia aggressione

Secondo la dinamica ricostruita dagli investigatori, la prima vittima è stata colpita alle spalle all'incrocio tra via Gorizia e via Ascanio Sforza, dove l’aggressore, armato di un machete dalla lama lunga ben quarantasei centimetri, ha sferrato due fendenti diretti alla testa dell’uomo. Un secondo cittadino tunisino, accorso per prestare soccorso al ferito, ha tentato di inseguire l'assalitore, il quale, una volta raggiunta piazza XXIV Maggio, si è nuovamente avventato contro di lui facendo cadere la pesante lama verso il suo volto; l’uomo, per un riflesso istintivo di protezione, è riuscito a parare il colpo alzando un braccio, che ha così riportato le ferite più gravi. L’arma del reato, insieme a un coltello a serramanico, è stata successivamente sequestrata dalle forze dell'ordine.

L'intervento della polizia locale

A interrompere la furia cieca del giovane armato è stata la prontezza di un agente che, dall'interno degli uffici, si è accorto del violento alterco in strada. Uscito immediatamente insieme a due colleghi, il poliziotto è riuscito a bloccare e neutralizzare l’aggressore, il quale, nel corso degli accertamenti, è risultato già noto per la sua condizione di soggetto affidato a una struttura di assistenza. La scena che si è presentata ai loro occhi, poco prima delle quattro di notte, era quella di un conflitto brutale, i cui esiti sono potuti apparire meno tragici solo grazie alla tempestività del loro arrivo, che ha di fatto posto fine alla spedizione punitiva.

Le indagini e lo stato delle vittime

Entrambi gli uomini aggrediti, come riferito dalle autorità, hanno riportato ferite di notevole gravità, tali da richiedere cure ospedaliere immediate e da giustificare, data la natura dell'arma e la modalità dell'attacco, la formulazione del capo d'imputazione per tentato omicidio. Le indagini, condotte senza sosta, sono ora concentrate sulla definizione del movente che ha scatenato tanta ferocia, cercando di far luce sui precisi rapporti intercorrenti tra le persone coinvolte e sulla sequenza di eventi che ha preceduto gli assalti. L’episodio, per la sua crudeltà e per il contesto in cui è maturato, ha riacceso i riflettori sulla sicurezza in una delle zone più frequentate della città.

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