Unicredit presenta a Consob l'offerta per Bpm
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Redazione Economia
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Unicredit ha depositato nei tempi congrui la sua offerta per Bpm alla Consob, l’organo di controllo della Borsa in Italia. Si tratta di un’Ops, che propone azioni della banca milanese in cambio di quelle della società da acquisire. Questa prima mossa burocratica avvierà una serie di procedure, tra cui le autorizzazioni della Banca centrale europea, della Banca d’Italia e di Ivass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni.
Il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, ha ribadito che l’offerta agli azionisti di Banco Bpm è congrua, portando un premio pari a circa il 15-20% rispetto al prezzo dell’azione Bpm prima che fosse influenzato positivamente dall’offerta in corso su Anima e da ulteriori speculazioni riguardo a possibili operazioni di m&a. Orcel ha sottolineato che le azioni di Banco Bpm vengono scambiate con un premio di circa il 31% rispetto al consensus P/E 2025 di UniCredit e con un premio di circa il 44% su base consensus P/E 2026, nonostante la convinzione che UniCredit abbia una resilienza e diversificazione di gran lunga superiore in vista di un anno sfidante e un total distribution yield due volte superiore.
Nel contesto del risiko bancario, Matteo Salvini ha spiegato la sua visione sulla fusione tra Bpm e Mps, riaperta dalla cessione del 15% del Monte dei Paschi di Siena detenuto da Tesoro. Salvini ha menzionato il Banco Bpm e la controllata Anima, su cui la banca di Giuseppe Castagna ha lanciato un’Opa, l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone e la Delfin, della famiglia Del Vecchio.




