Banco BPM presenta esposto contro Unicredit

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Banco BPM ha recentemente presentato un esposto all'Antitrust contro l'offerta pubblica di scambio (OPS) lanciata da Unicredit, accusandola di essere una "killer acquisition". Secondo fonti finanziarie, Banco BPM ritiene che l'operazione sia finalizzata esclusivamente a eliminare un concorrente scomodo, senza rendere profittevole il proprio business e ingessando l'operatività in una fase di forte dinamismo. Questo periodo è caratterizzato dall'OPA su Anima e dall'acquisto del 5% di Monte dei Paschi di Siena (MPS).

L'esposto all'Antitrust segue quello già presentato alla Consob, con cui Banco BPM aveva chiesto l'adozione di provvedimenti a tutela di tutti gli stakeholder della banca e del mercato, nonché dell'offerta pubblica promossa sulle azioni di Anima. L'istituto guidato da Giuseppe Castagna ha deciso di alzare il tiro, portando il caso anche all'Antitrust, sostenendo che l'OPS di Unicredit configurerebbe una tipica "killer acquisition".

L'obiettivo principale dell'operazione, secondo Banco BPM, sarebbe l'eliminazione di un concorrente significativo in un momento di forte dinamismo per Piazza Meda. Questo dinamismo è segnato dall'acquisto del 5% di MPS e dall'OPA su Anima Holding. Banco BPM non ci sta e rilancia, dopo aver presentato un esposto alla Consob per fermare l'OPS di Unicredit, portando il caso anche all'Antitrust.

L'attenzione è rivolta alle conseguenze che l'OPS lanciata da Unicredit su Banco BPM potrebbe avere sul Novarese, territorio "domestico" del gruppo che ha sede a Verona ma che da sempre rappresenta l'anima della vecchia "popolare" a Novara

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