Unicredit apre al rilancio su Banco BPM
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Redazione Economia
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Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, ha recentemente aperto alla possibilità di un rilancio sull'offerta per Banco BPM, ma ha chiarito che non c'è fretta. Prima di modificare le condizioni, il numero uno di Piazza Gae Aulenti intende attendere marzo. Nel frattempo, sul mercato si moltiplicano le stime sull'entità del rilancio, ormai dato per certo.
La prima mossa di Unicredit, con la comunicazione dell'offerta su Banco BPM, ha sorpreso sia i vertici e gli azionisti dell'istituto di Piazza Meda, sia il Governo italiano. L'offerta, considerata bassa rispetto al valore di Banco BPM, potrebbe essere rilanciata nel medio-breve termine per convincere gli stakeholder della sua validità rispetto ad altri scenari alternativi.
Parallelamente, Unicredit ha già messo le mani su circa il 21% di CommerzBank, in attesa dell'autorizzazione della BCE per aumentare la propria partecipazione fino al 29,9%. Questo movimento strategico si inserisce nel contesto della unione bancaria europea, con Unicredit che cerca di assicurarsi contro eventuali deprezzamenti e di ottenere il via libera dal nuovo governo tedesco.
A dieci giorni dal lancio dell'offerta su Banco BPM, il mercato ha iniziato a prezzare l'operazione. Giovedì, il titolo di Unicredit ha recuperato il valore pre-offerta, superandolo con un incremento del 5%, grazie anche alla conferma del rating da parte di S&P e Fitch e all'incontro di Orcel con i clienti organizzato da Bofa.




