Raffica di allarmi bomba nel cuore di Roma: evacuati palazzo Grazioli e la sede di Fratelli d'Italia
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Redazione Interno
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Il centro di Roma è stato scosso da una sequenza di allarmi bomba che, nel giro di poche ore, hanno preso di mira alcuni dei luoghi più sensibili e simbolici della Capitale, creando non poca tensione tra residenti e turiti, e costringendo le forze dell'ordine a un dispiegamento di forze straordinario. Tutto è iniziato intorno all'ora di pranzo, quando due trolley sospetti, abbandonati in punti nevralgici come largo Chigi, a pochi passi da palazzo Chigi, e l'Altare della Patria, hanno fatto scattare il primo livello di allerta, portando all'intervento immediato degli artificieri della Polizia di Stato che, dopo i necessari accertamenti, hanno potuto constatare come quei bagagli, il cui contenuto si è rivelato essere solo effetti personali, non nascondessero alcun pericolo. Era solo l'antipasto di un pomeriggio di ordinaria follia.
Nel primo pomeriggio, però, la situazione è degenerata quando una telefonata anonima giunta al numero unico di emergenza 112 ha segnalato la presenza di un ordigno all'interno di palazzo Grazioli, lo storico edificio di via del Plebiscito che fu residenza romana di Silvio Berlusconi e che oggi ospita l'Associazione della Stampa Estera. Immediato è scattato il protocollo di sicurezza: i carabinieri, insieme agli artificieri e alle unità cinofile, hanno proceduto all'evacuazione totale dello stabile, setacciando ogni singolo piano e ambiente alla ricerca di eventuali tracce di esplosivo, mentre la zona veniva transennata e il traffico bloccato per precauzione.
Quasi in contemporanea, un'altra segnalazione, anch'essa proveniente da una voce anonima, ha seminato il panico in via della Scrofa, all'indirizzo che ospita la sede nazionale di Fratelli d'Italia, il partito della presidente del Consiglio, nonché gli uffici della Fondazione Alleanza Nazionale e la redazione del quotidiano Il Secolo d'Italia. Anche in questo caso la procedura è stata la stessa: l'edificio è stato immediatamente sgomberato e le forze dell'ordine, con il supporto dei cani molecolari, hanno iniziato le operazioni di bonifica, estendendo i controlli a ogni singolo ufficio e piano, mentre via della Scrofa e vicolo della Vaccarella venivano chiusi al transito pedonale e veicolare.




