Tifoso del Portici in fin di vita dopo l'aggressione con una mazza da baseball
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Redazione Interno
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Un tifoso del Portici, Mario Spedaliere, 34 anni, lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dopo essere stato colpito alla testa con una mazza da baseball da un gruppo di ultras al termine di Puteolana-Portici. L'aggressione è avvenuta la sera del 25 ottobre, a conclusione della partita del campionato di Eccellenza, girone A, giocata allo stadio Domenico Conte.
Le indagini sull'ultrà con la mazza
Carabinieri e polizia stanno lavorando per risalire a chi ha materialmente sferrato il colpo. Gli investigatori stanno analizzando le immagini disponibili e raccogliendo le testimonianze di chi ha assistito agli scontri, un lavoro che già nella notte ha portato alla denuncia di otto persone per rissa, tra cui diversi minorenni. Il cerchio si sta stringendo intorno all'autore dell'aggressione, ma il suo nome non è stato reso noto.
La posizione di chi ha impugnato la mazza resta quindi distinta da quella dei denunciati per rissa, e gli accertamenti sono concentrati proprio sulla sua identificazione. Il caso è seguito come un'imboscata maturata attorno alla gara, più che come un episodio nato sugli spalti.
Le condizioni di Mario e l'appello della sorella
Spedaliere è stato sottoposto nella notte a un delicato intervento chirurgico alla testa e, dopo l'operazione, è stato avviato agli accertamenti con la Tac. La famiglia ha riferito che i medici non hanno lasciato speranze. L'uomo è padre di due bambini e la moglie è in attesa del terzo figlio.
La sorella ha affidato un appello a un video diffuso dal canale Portici 1906 e rilanciato sui social: «Non si può morire per una partita di calcio. Mio fratello è in fin di vita per colpa di quest'uomo». Rivolgendosi direttamente all'aggressore, gli ha chiesto di costituirsi con le parole «Ti devi costituire».
Nel frattempo i sindaci dei due comuni coinvolti, Pozzuoli e Portici, si sono recati in ospedale per portare vicinanza ai familiari del tifoso ricoverato.
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