Anna Chiti, lo skipper indagato per omicidio colposo: autopsia sul corpo della 17enne
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Redazione Interno
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Anna Chiti, studentessa di 17 anni dell’istituto nautico di Venezia, è morta sabato pomeriggio cadendo da un catamarano ormeggiato a Marina di Santelena, nella provincia lagunare. La procura, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ha disposto l’autopsia per accertare le dinamiche del decesso, mentre lo skipper Andrea Ravagnin, 35 anni, è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati.
Secondo le prime ricostruzioni, la ragazza – al suo primo giorno di lavoro, senza un contratto regolare – sarebbe scivolata in acqua durante una manovra di ormeggio, rimanendo impigliata in una cima che si era attorcigliata all’elica ancora in funzione. Il pm Stefano Buccini, a cui è affidata l’inchiesta, dovrà chiarire se siano state violate le norme di sicurezza, incluso l’obbligo di spegnere il motore in fase di attracco.
Quella di Anna Chiti non è la prima tragedia del genere nel veneziano: tre anni fa, Giuliano De Seta, 18enne in stage scolastico in un’azienda metallurgica, perse la vita schiacciato da una lastra. Daniele Giordano, segretario della Cgil di Venezia, e Micol Papi, della Rete degli Studenti Medi, hanno già sottolineato i rischi legati alla mancanza di tutele per i giovani in formazione.




