Cinà si arrende a Dimitrov, il sogno di Miami si interrompe al secondo turno
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Redazione Sport
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Federico Cinà, il giovane talento palermitano di soli 17 anni, ha visto il suo percorso al Masters 1000 di Miami fermarsi al secondo turno, sconfitto dal bulgaro Grigor Dimitrov con un netto 6-1, 6-4 in poco più di un’ora di gioco. L’incontro, disputato sul campo Butch Buchholz, il terzo più grande del complesso, ha messo in luce da un lato l’esperienza e la classe di Dimitrov, numero 15 del ranking ATP, e dall’altro il potenziale ancora grezzo di Cinà, al suo debutto assoluto nel tabellone principale di un torneo ATP.
Il primo set è stato dominato senza troppi intoppi dal bulgaro, che ha sfruttato la sua maggiore esperienza e un tennis solido per chiudere 6-1 in appena 25 minuti. Cinà, visibilmente nervoso all’inizio, ha faticato a trovare il ritmo giusto, commettendo diversi errori non forzati e lasciando spazio a Dimitrov, che ha gestito il gioco con freddezza e precisione. Nel secondo set, tuttavia, il giovane italiano ha mostrato segni di crescita, riuscendo a tenere testa al rivale per ampi tratti. Nonostante qualche giocata di qualità, come alcuni passanti vincenti e un paio di risposte al servizio di alto livello, Cinà non è riuscito a impensierire seriamente Dimitrov, che ha chiuso il match con un 6-4, sfruttando un break decisivo nel quinto game.
Per Cinà, comunque, questa esperienza a Miami rappresenta un passo importante nella sua ancora breve carriera. Dopo aver superato al primo turno l’argentino Francisco Comesana, il palermitano ha dimostrato di poter competere a livelli elevati, raccogliendo punti preziosi che gli permetteranno di scalare la classifica ATP fino alla 366ª posizione a partire da lunedì. Un risultato che, seppur lontano dai vertici, conferma le sue potenzialità e lascia intravedere un futuro promettente.
Dimitrov, dal canto suo, prosegue il suo cammino verso il terzo turno, confermandosi uno dei protagonisti del torneo. Il bulgaro, finalista a Miami nel 2024 quando fu sconfitto da Jannik Sinner, ha mostrato una forma fisica e mentale solida, gestendo il match con pragmatismo e senza concedere troppe chance al giovane avversario. La sua esperienza, unita a un gioco versatile e ben strutturato, si è rivelata decisiva per spezzare le resistenze di Cinà, che pure ha cercato di reagire nel secondo set.




