Abarth, il colpo di scena che nessuno aspettava: il render della Grande Panda accende il dibattito

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Quando il destino dello Scorpione sembrava ormai indissolubilmente legato alla transizione ecologica e al sibilo dei motori a zero emissioni, arriva una ventata di aria fresca – o meglio, di benzina bruciata – a scaldare i cuori dei puristi. Stellantis, lo ricordiamo, è un colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA che attualmente si trova a gestire ben quattordici marchi, alcuni dei quali in evidente difficoltà di posizionamento; tra questi c’è anche Abarth, la cui identità sportiva rischiava di smarrirsi nel grigiore delle citycar a batteria. Eppure, mentre ci si prepara al Salone dell’Auto di Parigi del 2026 (in programma per ottobre, con uno stand da oltre 5.300 metri quadrati e sessanta veicoli esposti), arriva l’indizio più concreto sul futuro del brand: la Abarth Grande Panda prende forma, almeno su carta, grazie al talento di alcuni grafici.

Un render che sembra già realtà

Il merito di questa piccola rivoluzione estetica va ai ragazzi di Kolesa, in particolare al loro pixel master Nikita Chuicko, noto sui social come “kelsonik”, che hanno deciso di non aspettare le mosse ufficiali del Lingotto. Prendete la nuova Fiat Grande Panda – ancora non arrivata sugli stand, ma già ampiamente discussa per le sue linee squadrate – applicatele una minigonna muscolare e un paraurti anteriore generoso, e il gioco è fatto. Il risultato, pubblicato in queste ore, è sorprendentemente credibile proprio perché non stravolge l’originale: ci si è limitati ad aggiungere un’ampia presa d’aria inferiore, piccoli fendinebbia a LED rotondi e quelle scritte che fanno la differenza.

Il dilemma del motore: benzina o elettrico?

Sotto il cofano, però, è qui che si gioca la partita vera. Se il gruppo guidato da Carlos Tavares (oggi con Trump tornato alla Casa Bianca, il contesto geopolitico per l’auto europea è cambiato radicalmente) sta rivedendo le proprie ambizioni elettriche, i fan dello Scorpione sperano in un clamoroso ritorno alle origini. I render, seppur non ufficiali, immaginano una vettura dall’anima termica; alcuni ipotizzano il ritorno del robusto 1.4 T-Jet, quel quattro cilindri capace di erogare 180 CV che ha fatto la fortuna della vecchia 695. Altri, guardando alla gamma attuale, scommettono sull’elettrico puro della 600e, spinto fino a 280 CV. Sta di fatto che, tra il silenzio stampa di Stellantis e le ipotesi di un ritorno alla semplice funzione di allestimento sportivo per Fiat, questo render di Kolesa funge già da cartina tornasole: l’interesse c’è, eccome.

L’appuntamento di Parigi

L’occasione giusta per svelare le carte, se mai ci sarà un’occasione, è dietro l’angolo. A ottobre, al Mondial de l’Auto, il gruppo porterà otto dei suoi marchi (Alfa Romeo, Citroën, DS, Fiat, Lancia, Leapmotor, Opel e Peugeot) ma, cosa curiosa, non ha ancora confermato la presenza di Abarth. Sarà una defezione strategica o la calma che precede la tempesta? Se la casa dello Scorpione volesse davvero stupire il pubblico, presentare una Grande Panda con quel frontale aggressivo disegnato da Chuicko sarebbe il modo migliore per riconquistare quella credibilità sportiva che l’era dei soli modelli elettrici le aveva un po’ offuscato. Per ora, ci teniamo strette queste immagini: non sono la realtà, ma la immaginano decisamente bene.

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