Calciomercato Inter, il Coni ferma Khalaili: esami supplementari e rischio addio
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Redazione Sport
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L'affare che doveva portare Anan Khalaili all'Inter si è trasformato in un giallo a tinte fosche. Il trasferimento dell'esterno israeliano dall'Union Saint-Gilloise, valutato complessivamente 25 milioni di euro tra parte fissa e bonus, è stato messo in stand-by per volontà del Coni. Il Comitato Olimpico Nazionale, all'indomani delle visite mediche per il rilascio dell'idoneità sportiva che si sono tenute venerdì a Milano, ha richiesto accertamenti aggiuntivi, gettando un'ombra pesantissima sull'arrivo in nerazzurro del giocatore classe 2004.
Non è un dettaglio da poco: senza quel timbro che autorizza l'attività agonistica in Italia, il tesseramento di Khalaili è semplicemente impossibile, a prescindere dall'accordo economico già raggiunto con il club belga e dal contratto quinquennale da circa 2,2 milioni di euro a stagione che lo aspetta a Milano. La dirigenza nerazzurra, che aveva già programmato il colpo per sostituire Denzel Dumfries – ceduto al Real Madrid per 20 milioni – ora si trova a fare i conti con una variabile che nessuno aveva previsto.
Il parere del Coni e i tempi delle nuove visite
I dubbi sollevati dall'Istituto di Medicina dello Sport del Coni non riguarderebbero le valutazioni dello staff medico dell'Inter, che avrebbe superato i propri controlli senza intoppi, ma sono strettamente legati ai protocolli, particolarmente rigidi, previsti per il rilascio dell'idoneità. I medici del Comitato Olimpico, dopo le analisi di venerdì, hanno richiesto un supplemento di esami che verranno effettuati nella giornata di lunedì o al massimo martedì.
Solo allora, in caso di esito positivo, il giovane israeliano potrà finalmente firmare e diventare a tutti gli effetti un giocatore dell'Inter.
Questa fase di attesa, per chi opera nel calcio, è una delle più delicate e spesso sottovalutate, ma per l'Inter rappresenta un vero e proprio rompicapo. L'acquisto di Khalaili, che era stato individuato come il profilo ideale per la corsia destra dopo la partenza del titolare, rischia di trasformarsi in un colpo a vuoto per ragioni puramente burocratico-sanitarie. Se i nuovi esami non dovessero fornire risposte rassicuranti, il trasferimento dall'Union Saint-Gilloise potrebbe definitivamente saltare, costringendo la dirigenza a tornare urgentemente sul mercato.
Un'estate nerazzurra già segnata dagli addii
La vicenda Khalaili si inserisce in un contesto di mercato estivo che per l'Inter si sta rivelando particolarmente complicato. Dopo la decisione di Denzel Dumfries di accettare l'offerta del Real Madrid, che ha attivato la clausola rescissoria da 20 milioni di euro, il reparto degli esterni è rimasto orfano di uno dei suoi punti di forza. La risposta del club era stata, fino a questo momento, la scelta di puntare su un giovane di talento come Khalaili, che in Belgio ha disputato una stagione da protagonista con 46 presenze e 6 gol tra campionato e Champions League.
Il piano però era già stato scosso da un precedente e doloroso colpo di scena: il favoritissimo Marco Palestra, terzino dell'Atalanta in prestito al Cagliari, è stato letteralmente soffiato all'Inter dal Chelsea. I londinesi, guidati da Xabi Alonso, hanno presentato un'offerta superiore a quella nerazzurra sia per il cartellino (55 milioni contro i circa 50 del club italiano) che per l'ingaggio del giocatore, che a Londra guadagnerà il doppio.
La perdita di Palestra, insieme a quella di Dumfries, ha reso l'operazione Khalaili non solo una scelta tecnica, ma quasi una necessità per non restare scoperti sull'out di destra.




