Lazio-Plzen 1-1, Romagnoli regala i quarti di Europa League
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Redazione Sport
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La Lazio, dopo un match di sofferenza e fatica, si qualifica ai quarti di finale di Europa League grazie al gol di Alessio Romagnoli, che al 87' risolve una partita altrimenti incerta. Il pareggio per 1-1 contro il Viktoria Plzen, che aveva trovato il vantaggio con Sulc nel primo tempo, non basta ai cechi per ribaltare il risultato dell’andata. I biancocelesti, pur senza brillare, dimostrano di avere quella grinta necessaria per superare ostacoli che, a questi livelli, non mancano mai.
Provedel, confermato tra i pali nonostante la stagione europea fosse stata finora appannaggio di Mandas, si rende protagonista di un’uscita a metà tra l’incerto e il fortunato. Sul gol di Sulc, che sfrutta un’imprecise copertura difensiva, il portiere non può far nulla, ma nel primo tempo aveva già salvato la situazione con una parata importante sul destro di Kalvach. Un rinvio sbagliato, però, rischia di costare caro quando mette Vydra in condizione di segnare: per fortuna, la traversa interviene a evitare il peggio. La sua prestazione, nel complesso, si attesta su un sufficiente 6.
Sul fronte difensivo, Marusic viene preferito a Lazzari, scelta che Baroni aveva già operato all’andata. Il montenegrino, pur senza eccellere, mantiene una certa solidità, contribuendo a contenere le incursioni avversarie. La scelta del tecnico, che punta sulla sua esperienza, si rivela azzeccata, anche se la squadra nel suo insieme fatica a trovare fluidità, soprattutto nella prima parte di gara.
Il Viktoria Plzen, che aveva già dimostrato di essere un osso duro nell’andata, non si fa intimidire e gioca la partita con coraggio e determinazione. I cechi, guidati da Miroslav Koubek, sfruttano al meglio le occasioni create, mettendo più volte in difficoltà la retroguardia laziale. Sulc, autore del gol, è solo l’emblema di una squadra che non si arrende mai e che, pur uscendo sconfitta, può vantare un percorso dignitoso in Europa League. Koubek, in conferenza stampa, non nasconde un velo di amarezza ma esprime anche orgoglio per quello che definisce "il punto più alto della mia carriera".
La Lazio, dopo il gol subito, reagisce con carattere. Baroni, in panchina, spinge i suoi a alzare il ritmo, consapevole che solo così si può ribaltare una situazione che, altrimenti, avrebbe rischiato di sfuggire di mano. La squadra, pur stanca mentalmente e fisicamente, trova la forza per riprendere in mano le redini del gioco. È in questa fase che Romagnoli, già autore di due gol nella settimana, si rende ancora una volta decisivo. La sua zaccata al 87' non solo regala il pareggio, ma permette alla Lazio di chiudere il discorso e accedere ai quarti.
Baroni, nel postpartita, sottolinea come la sua squadra abbia affrontato una partita di spessore, evidenziando le difficoltà che un avversario come il Plzen può creare. "A questi livelli, le difficoltà sono sempre dietro l’angolo", commenta il tecnico, che fa i complimenti ai suoi uomini per la determinazione dimostrata. La stanchezza, soprattutto mentale, è un fattore che pesa, ma la voglia di passare il turno prevale su tutto.




