Erede Alfa Romeo Tonale, produzione a Melfi dal 2028: cosa cambia con la piattaforma STLA Medium
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L'Alfa Romeo Tonale si avvia verso la conclusione del suo ciclo produttivo. Il SUV compatto del Biscione, che ha rappresentato un passaggio fondamentale nell'elettrificazione del marchio, cesserà la sua corsa sulle linee dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco nel novembre del 2027. Una data che segna non solo il pensionamento di un modello, ma apre le porte a un nuovo capitolo per la casa milanese, destinato a scriversi in un'altra fabbrica del gruppo.
L'erede della Tonale, infatti, è già stata annunciata e avrà un destino industriale ben preciso: la sua produzione è attesa nello stabilimento di Melfi a partire dal 2028.
Un addio programmato e un'eredità pesante per Pomigliano
L'uscita di scena della Tonale, che era stata oggetto di un restyling nel corso del 2025, è stata confermata in occasione dell'audizione dell'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, presso le commissioni parlamentari. Lo stop a Pomigliano, dove la Tonale viene attualmente prodotta insieme alla Fiat Pandina, rappresenta un momento di transizione per lo stabilimento campano, che si prepara ad accogliere un nuovo progetto incentrato su vetture elettriche di fascia urbana, il cosiddetto E-Car Project.
Se da un lato il futuro di Pomigliano si delinea con queste nuove missioni produttive, per l'Alfa Romeo si profila un cambio di passo deciso, con un posizionamento più premium e dimensioni maggiori per il successore della Tonale.
La nuova vita a Melfi: piattaforma STLA Medium e dimensioni da ammiraglia
Il testimone della Tonale verrà raccolto a Melfi, in Basilicata, dove lo stabilimento si appresta a diventare un polo cruciale per i modelli di fascia medio-alta del gruppo Stellantis. Il nuovo SUV, che potrebbe non chiamarsi Tonale, sarà il quinto modello a essere prodotto nello stabilimento lucano, andando ad affiancarsi a Jeep Compass, DS N°7 e N°8 e alla futura Lancia Gamma, il cui arrivo è previsto entro il 2026.
Il cuore pulsante della nuova creatura del Biscione sarà la piattaforma STLA Medium, un'architettura moderna e flessibile progettata per supportare sia motorizzazioni ibride che completamente elettriche. Le dimensioni del nuovo modello subiranno un incremento significativo, con una lunghezza che dovrebbe superare i 4,60 metri, avvicinandosi così al territorio della sorella maggiore Stelvio e rappresentando un deciso upgrade rispetto all'attuale Tonale, che si ferma a 4,52 metri.
Design, motori e la certezza della Quadrifoglio
Sebbene il nome e il design definitivo rimangano avvolti in un certo mistero, le indiscrezioni parlano di un’evoluzione stilistica netta, con un frontale pronunciato, un cofano allungato e una nuova interpretazione del celebre Trilobo, che potrebbe anticipare il nuovo corso del marchio.
Sul fronte motoristico, la piattaforma STLA Medium permetterà di adottare soluzioni all'avanguardia per le varianti full electric: si vocifera di un'architettura a 800 Volt e di batterie LFP con struttura cell-to-body, per autonomie e prestazioni di ricarica di alto livello. Non mancheranno, naturalmente, le versioni ibride, mentre l'offerta sarà impreziosita da una notizia che farà felici gli appassionati: la nuova erede della Tonale sarà proposta fin dal suo debutto in una variante ad alte prestazioni con il glorioso marchio Quadrifoglio.
La sfida commerciale e il contesto industriale
L'arrivo del nuovo SUV, previsto tra il 2027 e il 2028, rappresenta un tassello fondamentale del piano industriale del gruppo per l'Italia, ma non mancano le preoccupazioni. Il sindacato e le istituzioni locali hanno accolto con favore l'annuncio del quinto modello per Melfi, sottolineando al contempo la necessità di affrontare il biennio di transizione che separa il presente dal 2028, un periodo in cui lo stabilimento di Melfi registra un calo produttivo significativo, affidando la quasi totalità della sua produzione alla sola Jeep Compass.
Il nuovo modello, con un posizionamento più alto e un prezzo di listino verosimilmente maggiore rispetto all'attuale Tonale, si candiderebbe a giocare un ruolo di primo piano nel mercato europeo dei SUV, affrontando una concorrenza agguerrita con ambizioni decisamente più premium.




