Alfa Romeo Tonale, produzione fino a novembre 2027: l’erede sarà più grande e nascerà a Melfi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   C'è una data sul calendario industriale di Stellantis che segna la progressiva uscita di scena della Alfa Romeo Tonale, e quella data è novembre 2027. Sarà infatti questo il mese in cui lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, storica roccaforte produttiva del gruppo, cesserà definitivamente l'assemblaggio del SUV compatto del Biscione.

Dopo un quinquennio di onorato servizio in un segmento, quello dei C-SUV premium, che si è rivelato un vero e proprio campo di battaglia commerciale, la vettura si appresta a lasciare il testimone, sebbene il recente aggiornamento di gamma – un vero e proprio restyling di mezza età – le permetterà di affrontare l'ultimo tratto del suo percorso senza apparire spogliata delle sue migliori vesti.

Dal confronto serrato alla piattaforma multienergia

La missione della Tonale, lo ricordiamo, non era certo delle più facili, essendo stata chiamata a riportare il marchio milanese nel cuore del mercato europeo dopo anni di assenza. La sua eredità, tuttavia, non andrà dispersa, ma verrà raccolta da un nuovo modello destinato a cambiare completamente volto e, soprattutto, città natale. Il testimone passerà infatti a una nuova SUV di segmento C che troverà la sua dimora all'interno dello stabilimento lucano di Melfi a partire dal 2028.

Una scelta, questa, che sottolinea una diversa strategia di scala: l'attuale Tonale riposa su una base tecnica sostanzialmente dedicata, mentre il suo successore sfrutterà l'architettura STLA Medium (nota anche come STLA One), una piattaforma modiale e multienergia che il gruppo sta ormai estendendo a una vasta flotta di veicoli.

Dimensioni in crescita per il mercato globale

Se la Tonale attuale ha rappresentato il tentativo di avvicinare una clientela più giovane al mondo del Biscione, la nuova generazione sembra puntare decisa a un'espansione sia fisica sia di ambizioni. Le indiscrezioni parlano di una lunghezza che potrebbe superare i 4,60 metri, avvicinandosi pericolosamente (o forse, volutamente) alle proporzioni della più grande Stelvio, quasi come se si trattasse di un SUV dalle linee filanti.

Questa crescita non è un caso isolato, ma risponde alla logica di un modello pensato per avere una carriera globale, e questo significa che le strade americane diventano un obiettivo primario. Per un marchio che guarda con sempre maggiore intensità al mercato statunitense, disporre di un'auto dalle dimensioni più generose e da una presenza scenica più imponente è un prerequisito indispensabile per non essere schiacciato dalla concorrenza locale.

Full electric, ibrido e l’incognita prestazionale

Dal punto di vista tecnico, la nuova arrivata non tradirà l'impostazione ormai standard nel gruppo, adottando cioè una gamma composta sia da versioni full electric sia da varianti ibride. Una scelta che, a conti fatti, riflette la prudenza di Stellantis di fronte a una domanda di elettrico ancora altalenante, senza però rinunciare alla corsa alla riduzione delle emissioni.

Le varianti a zero emissioni, in particolare, potrebbero adottare soluzioni all'avanguardia come l'architettura a 800 Volt (che accorcia drasticamente i tempi di ricarica) e batterie LFP con struttura cell-to-body, un sistema che integra le celle direttamente nel telaio per aumentare la rigidezza e abbassare i costi. A completare il quadro tecnologico, non mancheranno nemmeno l'architettura software STLA SmartCockpit e la connettività STLA Brain, mentre una delle grandi domande, ancora senza risposta ufficiale, riguarda l'arrivo o meno di una versione Quadrifoglio.

Un'eventuale declinazione "a quattro foglie", che la Tonale attuale non ha mai avuto, rappresenterebbe un'arma in più per colpire il cuore degli appassionati.

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