Melania Trump non incontrerà la moglie di Zelensky all'ONU: uno sguardo alle dinamiche diplomatiche

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i riflettori dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York si accendono sui colloqui tra i leader, un incontro bilaterale che non si terrà attira l'attenzione degli osservatori. La First Lady statunitense Melania Trump, infatti, ha deciso di non incontrare la moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nonostante le ripetute richieste pervenute dalla parte ucraina. La notizia, riportata dal New York Post, getta un'ombra sulle dinamiche diplomatiche che vanno al di là dei protocolli ufficiali.

Un episodio nel contesto dell'incontro Trump-Zelensky

L'episodio si inserisce in un contesto ben più ampio, quello dell'incontro tra il presidente Trump e Zelensky. Al termine del faccia a faccia, Zelensky ha espresso pubblicamente una visibile soddisfazione. Ha definito "molto positivo" e come una "svolta" un recente post sul social network Truth del presidente americano, nel quale si afferma che "l'Ucraina può vincere" la guerra contro la Russia. Una dichiarazione che segna una netta inversione di rotta rispetto alle posizioni più caute dell'amministrazione Biden.

La nuova posizione di Trump sulla guerra

Proprio il riavvicinamento tra Washington e Mosca, che aveva portato all'avvio di trattative lo scorso maggio, sembra ora un capitolo superato. La posizione di Trump appare ora chiara e marcatamente differente: egli ritiene che esista una concreta possibilità per l'Ucraina, forte del sostegno dell'Unione Europea e della Nato, non solo di resistere ma di riconquistare i territori perduti. La Russia, ai suoi occhi, è una "tigre di carta", alle prese con gravi difficoltà economiche.

La strategia americana di supporto all'Ucraina

La strategia delineata da Trump, che spiega in parte l'ottimismo di Zelensky, si basa su un meccanismo preciso. Gli Stati Uniti continueranno a fornire armamenti ai Paesi della Nato, ai quali sarà poi lasciata piena libertà di decidere se e come trasferirli a Kiev. Questo approccio permette a Trump di sostenere l'Ucraina mantenendo una formale distanza operativa, rappresentando un elemento cruciale della nuova fase del conflitto.

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