Lutto cittadino a Senigallia per la morte di Leonardo Calcina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 15enne Leonardo Calcina, vittima di bullismo, si è tolto la vita il 14 ottobre a Senigallia, Ancona, con un colpo di pistola. La notizia ha scosso profondamente la città, portando il sindaco Massimo Olivetti a proclamare il lutto cittadino e a ordinare che le bandiere siano poste a mezz'asta su tutti gli edifici pubblici, comprese le scuole, per tutta la giornata del 17 ottobre. I funerali si terranno lo stesso giorno, alle ore 15, nella chiesa parrocchiale di Montignano.

La madre di Leonardo, Viktoryia, insieme al compagno Andrea, e il padre Francesco, con la compagna Francesca, hanno consegnato ai carabinieri messaggi WhatsApp che il ragazzo aveva inviato alla madre, nei quali esprimeva il suo disagio e la volontà di cambiare classe o istituto. Questi messaggi integrano la denuncia già presentata dalla madre per bullismo. Leonardo aveva parlato del suo malessere anche con un docente di sostegno, non della sua classe, cercando un aiuto che purtroppo non è arrivato in tempo.

Giuseppe Lavenia, presidente dell'Associazione Nazionale sulle Dipendenze Tecnologiche e Cyberbullismo, ha sottolineato come questo tragico evento evidenzi un fallimento collettivo nel riconoscere e affrontare il dolore dei giovani. La legge sul bullismo, pur esistente, manca ancora dei decreti attuativi necessari per la sua piena applicazione, e non è stato ancora convocato un tavolo tecnico per affrontare il problema in modo efficace.

La città di Senigallia è profondamente colpita dalla perdita di Leonardo, e il lutto cittadino proclamato dal sindaco è un segno di rispetto e solidarietà verso la famiglia del giovane.

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