Lebbra a Roma, i casi sono d'importazione: lo Spallanzani e il dossier sui sussidi

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La lebbra, o morbo di Hansen, non è solo una malattia relegata nei libri di storia. Ogni anno in Italia si registrano circa una decina di nuovi casi e alcuni pazienti sono seguiti a Roma dall'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, centro di riferimento regionale per le patologie tropicali neglette.

A far emergere la presenza della patologia nella capitale è stata una richiesta di rimborso presentata dal Campidoglio alla Regione Lazio: Roma Capitale ha trasmesso la documentazione relativa alle spese per i sussidi erogati nel 2025 a favore dei malati e delle loro famiglie, per un importo complessivo di 33.273 euro. La Regione ha poi provveduto alla concessione del contributo per l'anno in corso.

Numeri e contesto epidemiologico

Secondo gli specialisti dello Spallanzani, si tratta di una decina all'anno i nuovi pazienti diagnosticati nel nostro Paese e sono tutti casi di importazione, ovvero contratti all'estero da persone che hanno soggiornato in aree endemiche o da cittadini stranieri arrivati in Italia. Non si registrano contagi autoctoni dal 2003 e, più in generale, dagli anni Settanta la malattia ha smesso di essere endemica in Italia. La scarsa contagiosità della malattia, che richiede un contatto stretto e prolungato nel tempo per trasmettersi, contribuisce a mantenere basso il numero di casi.

A livello globale, invece, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha registrato un incremento: nel 2023 sono stati riportati 182.815 casi, con un aumento del 5% rispetto all'anno precedente. Le aree con la maggiore incidenza restano India, Brasile e Indonesia.

Le parole degli esperti dello Spallanzani

Angela Corpolongo, infettivologa dello Spallanzani e presidente della Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale, ha chiarito che non c'è alcun allarme, né allarmismo da fare. Si tratta di una patologia rara nel nostro Paese, ma soggetta a notifica, come ricorda l'esperta in un'intervista. La terapia oggi è molto efficace e, dopo l'inizio del trattamento farmacologico, il paziente smette rapidamente di essere contagioso.

Gli specialisti dell'istituto hanno inoltre messo in guardia da un luogo comune, sottolineando che le malattie tropicali neglette, come la lebbra e la leishmaniosi, non colpiscono solo le fasce più povere della popolazione, ma anche persone che non vivono in condizioni di estrema povertà.

Formazione e monitoraggio

Lo Spallanzani, consapevole della sfida che queste patologie rappresentano ancora per la salute pubblica, promuove iniziative di formazione per il personale sanitario. Nel 2025 ha organizzato un corso teorico-pratico in collaborazione con AIFO ETS per la corretta diagnosi e cura della malattia di Hansen, riunendo decine di specialisti per discutere le più recenti strategie di prevenzione e trattamento, dalla dermatologia alla neurologia fino alle tecniche di laboratorio.

L'obiettivo è rafforzare la capacità di riconoscimento e gestione dei casi, anche in un Paese come l'Italia dove la patologia è rara ma può presentarsi in qualsiasi territorio a causa dei flussi migratori e degli spostamenti internazionali.

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