Celebrati a Roma i 150 anni del risparmio postale, Mattarella in prima fila

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un secolo e mezzo di storia, che scorre parallelo a quella del Paese, è stato celebrato ieri a Roma, dove Cassa Depositi e Prestiti e Poste Italiane hanno ricordato i 150 anni del risparmio postale e il centenario dei Buoni fruttiferi. Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l'evento ha sottolineato come questi strumenti, semplici e garantiti dallo Stato, abbiano costituito, nel loro divenire, un pilastro per la crescita nazionale e per la sicurezza economica di milioni di nuclei familiari. Un traguardo che, come è stato evidenziato, non segna soltanto una data ma incarna un patrimonio collettivo, costruito goccia dopo goccia attraverso i libretti e i buoni che hanno popolato le tasche e i pensieri degli italiani.

I numeri di un successo popolare

La dimensione di questo fenomeno, che si è rivelato un caso unico a livello globale, è stata quantificata in dati eloquenti: il risparmio postale ha infatti raggiunto la cifra di 320 miliardi di euro, un ammontare straordinario che vede coinvolti circa 27 milioni di sottoscrittori. Una cifra, questa, che non rappresenta soltanto un capitale finanziario ma anche, e soprattutto, un'espressione di fiducia radicata in un sistema che ha saputo farsi interprete delle esigenze di una nazione intera. Le risorse raccolte in questo lungo arco temporale, peraltro, hanno permesso di realizzare opere infrastrutturali di carattere strategico e di finanziare gli Enti locali, contribuendo in maniera decisiva a rendere l'Italia un Paese economicamente e socialmente avanzato.

L'orgoglio di un modello senza eguali

Proprio sul carattere distintivo del modello italiano si è soffermato l'amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, il quale, a margine della celebrazione, non ha esitato a definire il risparmio postale italiano "il migliore al mondo". "Dal punto di vista del confronto con gli altri Paesi, su scala internazionale, siamo i più bravi", ha affermato con convinzione, spiegando che "non esiste al mondo un prodotto così diffuso, delle dimensioni del risparmio postale, e di matrice ovviamente istituzionale". Sebbene ammetta l'esistenza di qualcosa di simile in Francia e in altre nazioni, Del Fante ha ribadito come, in questi centocinquanta anni, il sistema italiano si sia distinto per bravura e per capacità di penetrazione, diventando un vero e proprio fiore all'occhiello.

Un'agente per lo sviluppo costituzionale

L'importanza dell'istituto, del resto, va ben oltre i meri aspetti contabili o di confronto internazionale, toccando corde più profonde legate al ruolo sociale e allo sviluppo del Paese. Cassa Depositi e Prestiti e Poste Italiane, come è emerso nel corso dell'evento, si caratterizzano infatti come "agenti della Costituzione", dimostrando una spiccata capacità di allinearsi alle sfide poste dalla società contemporanea e di rispondere alle attese che provengono dal tessuto nazionale. Una funzione, questa, che si è evoluta nel tempo senza mai tradire la sua missione originaria, ovvero quella di essere un motore per lo sviluppo e un presidio di sicurezza per i risparmi di tutti.

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