Celebrati a Roma i 150 anni del risparmio postale, Mattarella con i vertici di Cdp e Poste

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è tenuta oggi a Roma, presso il Centro Congressi La Nuvola, la cerimonia per i centocinquanta anni del risparmio postale, un traguardo che attraversa la storia economica e sociale del Paese e che vede unite Cassa Depositi e Prestiti e Poste Italiane. L'evento, che ha visto la partecipazione delle più alte cariche dello Stato, tra cui i ministri Giancarlo Giorgetti e Adolfo Urso, insieme ai vertici delle due istituzioni e a oltre duecento primi cittadini giunti da tutta Italia, ha sottolineato il profondo legame tra questo strumento finanziario e il territorio nazionale, un legame che, nonostante le evoluzioni dei mercati, rimane un punto di riferimento per milioni di persone.

Un porto sicuro da 324 miliardi

Nel corso dei suoi interventi, il presidente di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha definito il risparmio postale “un porto sicuro anche in periodi di turbolenza dell’economia”, rivelando i numeri di uno stock che complessivamente ammonta a 324 miliardi di euro. Di questi, 31 milioni di libretti, per un valore di 94 miliardi, e 39 milioni di buoni fruttiferi, che valgono 230 miliardi, sono detenuti da circa 27 milioni di risparmiatori, i quali dimostrano, con un ammontare medio pro-capite di circa dodicimila euro, come questa forma di investimento sia effettivamente diffusa e radicata in ogni strato della popolazione, rappresentando una delle colonne portanti della finanza personale degli italiani.

La classifica delle province: il primato del Sud

Un’analisi dettagliata della distribuzione geografica del fenomeno restituisce una fotografia inattesa, che assegna ad Avellino il primato di prima provincia in Italia per numero di libretti e buoni pro-capite. Con una media di 1,27 libretti e 2,48 buoni per ciascun abitante, la provincia irpina si colloca al vertice di una classifica che, guardando sempre al dato pro capite, vede le prime quattro posizioni occupate da province campane: ad Avellino, infatti, seguono Salerno, Caserta e Napoli, un dato che evidenzia una particolare propensione al risparmio gestito attraverso gli strumenti tradizionali in quelle regioni.

Una storia che unisce il Paese

L’evento odierno, che ha celebrato anche il secolo di vita dei buoni fruttiferi postali, è stato promosso congiuntamente da Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti per ribadire il valore di un’istituzione che, da un secolo e mezzo, non si limita a raccogliere denaro ma finanzia, attraverso Cdp, lo sviluppo e le opere pubbliche del Paese. La partecipazione massiccia dei sindaci, provenienti da realtà grandi e piccole, ha ulteriormente rimarcato come le reti territoriali delle Poste abbiano storicamente svolto una funzione di collante sociale e di agente di sviluppo economico, fungendo da presidio in aree dove la presenza di altre banche è spesso più rarefatta.

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