Nexi, CDP sale al 27,638%: come cambia il peso della partecipazione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nexi torna al centro dell’attenzione dopo le comunicazioni diffuse dalla Consob il 3 giugno 2026, dalle quali emerge che dal 25 maggio Cassa Depositi e Prestiti detiene una partecipazione aggregata del 27,638% nel capitale della società attraverso la controllata CDP Equity. La quota rappresenta un rafforzamento della presenza dell’istituzione nel gruppo attivo nei pagamenti digitali e conferma quanto già delineato nelle settimane precedenti. La partecipazione risulta composta sia da azioni con diritto di voto sia da ulteriori strumenti collegati al titolo, portando il peso complessivo di CDP a una soglia vicina al 30% del capitale.

Nel dettaglio, il 19,638% della partecipazione è riferibile a diritti di voto collegati ad azioni Nexi. Il restante 8% è invece riconducibile ad altre posizioni lunghe con regolamento fisico. Si tratta di due Total Return Equity Swap aventi come sottostante azioni Nexi, con regolamento in contanti e con la possibilità, esercitabile da CDP Equity una volta ottenute le necessarie autorizzazioni, di richiedere il regolamento in azioni. La facoltà potrà essere esercitata entro i cinque giorni di mercato aperto precedenti il 25 novembre 2026, salvo eventuali modifiche concordate tra le parti.

La struttura della quota e il ruolo dei derivati

L’incremento della partecipazione aggregata è legato proprio alla sottoscrizione dei due contratti Total Return Equity Swap annunciati il 25 maggio. Questi strumenti incidono sull’esposizione complessiva di CDP verso Nexi e contribuiscono a portare la partecipazione potenziale al 27,638%. Le comunicazioni diffuse sul mercato evidenziano come la quota effettivamente rappresentata da azioni con diritto di voto resti pari al 19,638%, mentre la parte restante deriva dall’esposizione generata dai contratti collegati ai titoli della società.

Gli analisti ricordano inoltre che il consiglio di amministrazione di CDP Equity aveva approvato nel mese di maggio la possibilità di aumentare la propria presenza in Nexi fino a un massimo del 29,9%. Tale crescita poteva essere realizzata sia attraverso strumenti derivati, fino a una quota dell’8%, sia mediante acquisti diretti sul mercato. L’aggiornamento comunicato dalla Consob mostra quindi un avanzamento concreto lungo il percorso già autorizzato dall’organo societario della controllata di Cassa Depositi e Prestiti.

Le valutazioni degli analisti e il sostegno a Nexi

Le novità sulla partecipazione non hanno modificato le indicazioni degli analisti che seguono il titolo. Equita Sim ha confermato il rating “hold” su Nexi con un target price di 3,1 euro per azione, richiamando proprio l’aumento della partecipazione potenziale di CDP al 27,6%. Anche Banca Akros ha mantenuto una posizione prudente, confermando il giudizio “neutral” e un prezzo obiettivo pari a 3 euro per azione. Entrambe le valutazioni fanno riferimento alla nuova configurazione della quota, distinguendo tra la componente detenuta tramite azioni e quella collegata ai contratti derivati.

L’operazione viene letta come una conferma del sostegno di Cassa Depositi e Prestiti nei confronti della paytech guidata da Bernardo Mingrone. Secondo quanto riportato nelle comunicazioni diffuse sul mercato, l’aumento della partecipazione non è accompagnato da una revisione degli accordi con l’altro grande azionista della società, il fondo statunitense H&F, che detiene il 22,2% del capitale. Il rafforzamento della presenza di CDP avviene quindi mantenendo invariato il quadro dei rapporti tra i principali soci di riferimento.

Il contesto delle decisioni approvate da CDP

L’aggiornamento sulla partecipazione in Nexi è arrivato nello stesso contesto in cui l’assemblea di Cassa Depositi e Prestiti ha approvato il bilancio 2025 e dato il via libera alla distribuzione di un dividendo superiore a 2 miliardi di euro. All’interno di questo scenario, la crescita della quota in Nexi rappresenta uno degli elementi più rilevanti emersi dalle comunicazioni recenti. La partecipazione aggregata del 27,638%, composta da una quota azionaria e da un’esposizione tramite derivati, evidenzia il rafforzamento della presenza di CDP nel capitale della società e conferma la strategia già delineata nelle decisioni assunte nel corso del mese di maggio.

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