Ferrari galoppa a piazza affari, il cavallino verso i 302 euro mentre brembo prova la ripresa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Non c’è solo il fascino del V12 o l’esclusività dei suoi modelli a spingere il titolo Ferrari, perché a Piazza Affari il cavallino rampante di Maranello ha messo a segno un deciso balzo in avanti del 4,08%, portandosi a ridosso di quota 302,3 euro. Un movimento, questo, che assume un rilievo particolare se rapportato all’andamento del FTSE MIB, rispetto al quale la trendline rialzista di Ferrari si è dimostrata decisamente più pronunciata. Una divergenza che, nelle letture degli operatori, esprime una maggiore appetibilità verso il titolo da parte del mercato, quasi come se il resto del listino scontasse incertezze che la casa di Maranello, al contrario, non sembra patire. Eppure, a guardare lo status tecnico di medio periodo, il quadro rimane ancora negativo: un’ambivalenza che non sfugge agli analisti più attenti, i quali notano come nel breve termine si sia invece registrato un miglioramento della forza rialzista.

Resistenze e supporti: il primo scoglio a 302,3 euro

L’analisi settimanale, che pure offre una prospettiva più ampia, conferma questo rafforzamento della pressione acquisti, con la curva che ora incontra la prima area di resistenza proprio a 302,3 euro. Un livello, va detto, non insormontabile ma certamente significativo, mentre i supporti vengono stimati a 298,3 euro: una forchetta piuttosto stretta che testimonia la tensione accumulata dai corsi. Se si allarga lo sguardo a un orizzonte temporale più esteso, emerge un elemento di solidità strutturale. Il titolo, dopo essere sceso fino a un minimo toccato a quota 269 euro, si è infatti appoggiato a un importante sostegno grafico situato in area 276-274 euro; da lì, come un carro armato che trova terreno compatto, ha compiuto un veloce balzo in avanti, riprendendo slancio e lasciando indietro le incertezze delle settimane precedenti.

Gli indicatori girano in posizione long, target a 300-301 euro

L’analisi quantitativa, che non lascia spazio a interpretazioni vaghe, registra un chiaro rafforzamento della pressione rialzista: i principali indicatori direzionali si sono girati in posizione long, un segnale che per molti trader equivale a un semaforo verde. Dopo una breve pausa di consolidamento – quella che tecnicamente viene definita una fase di “respirazione” del grafico – è pertanto possibile un ulteriore allungo. Il primo target viene individuato a quota 300-301 euro, mentre un secondo obiettivo, più ambizioso, si colloca in area 308-309 euro. Numeri che, se raggiunti, confermerebbero la forza relativa mostrata dal cavallino nei confronti dell’intero paniere milanese. Non si tratta, beninteso, di previsioni, ma di semplici livelli tecnici che il mercato dovrà testare.

Brembo prova la ripartenza, mentre il quadro di medio periodo resta cauto

E mentre Ferrari galoppa, un altro nome della motor valley italiana, Brembo, prova a sua volta una ripartenza, sebbene con minore slancio. Per il titolo del cavallino, però, l’attenzione resta alta: lo status tecnico di medio periodo ribadisce ancora una trendline negativa – e questo non va dimenticato – ma l’analisi del grafico a breve termine evidenzia un’intensità della linea ribassista decisamente meno marcata rispetto a qualche settimana fa. Una circostanza che, in gergo di borsa, potrebbe favorire uno sviluppo positivo della curva verso l’area di resistenza individuata a quota 293,9 euro, prima di puntare ai target superiori. In un mercato che resta cauto sull’azionario italiano, la capacità di Ferrari di tenere testa al Ftse Mib rappresenta un dato di fatto, non una semplice suggestione.

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