Tragedia in mare, un minorenne perde la vita durante il soccorso di migranti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella giornata di ieri, la nave ONG Sea Watch 5 ha effettuato un soccorso in area di responsabilità SAR libica, a circa 30 miglia dalle coste libiche, a 25 miglia dalle coste tunisine e a 120 miglia di distanza dalle coste italiane più prossime, Lampedusa.

Emergenza a bordo

Dopo aver ricevuto la segnalazione dell'emergenza a bordo, che rappresentava la necessità e l'urgenza di sbarcare 4 migranti tra cui un minore, il Centro operativo nazionale della Guardia Costiera italiana ha immediatamente informato tutti i centri marittimi di soccorso più vicini e pertanto più idonei, in base alla distanza dalla costa e al relativo tempo di intervento, al trasporto urgente delle persone in pericolo di vita.

Morte a bordo della Sea Watch

Nonostante gli appelli urgenti, dopo non aver ricevuto risposte per due ore, un ragazzo minorenne è tragicamente morto. La richiesta di trasbordare il corpo su una nave attrezzata, in mancanza di una cella frigo a bordo, non è stata accolta. Invece, è stato indicato Ravenna come porto di sbarco per la Sea Watch 5, nave dell'ONG battente bandiera tedesca che ha recuperato in mare 51 migranti.

Una tragedia senza nome

Un 17enne ha perso la vita in mare sul fondo di una barca, stipato in mezzo ad altre 50 persone a respirare le esalazioni della benzina. Al momento non si sa nulla di lui: un ragazzino senza un nome, una provenienza, una storia. Partito aggrappato alla speranza di una vita migliore, quella vita l'ha persa al largo di Lampedusa, in zona Sar (search and rescue) libica.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.