Giustizia e migranti, scontro tra maggioranza e opposizione
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Redazione Interno
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È scontro aperto tra maggioranza e opposizione sul tema della giustizia, alla luce degli ultimi sviluppi sulla questione migranti. La premier Giorgia Meloni, attraverso la pubblicazione sui social di uno scambio di mail tra magistrati, ha innescato polemiche proprio all'indomani della decisione sul trasferimento dei migranti dall'Albania all'Italia. Il ministro della Giustizia, Nordio, ha definito la sentenza del magistrato sui migranti "abnorme", alimentando ulteriormente il dibattito.
A febbraio è entrata in vigore la legge che ha ratificato l'accordo firmato a novembre 2023 tra il governo italiano e quello albanese per la costruzione di centri per migranti in Albania. Un dossier della Camera ha riepilogato le spese generate dall'accordo, che ha una durata di cinque anni: per il 2024 sono state stimate spese per 144 milioni di euro, per il 2025 127,3 milioni e per il 2026 127,5 milioni.
Il giorno dopo la decisione del tribunale di Roma, che ha assestato un colpo alla strategia albanese del governo, il piano di trasferire i richiedenti asilo nei centri di Gjader e Shenjgin va avanti. Un secondo gruppo di migranti, secondo quanto trapela, salperà alla volta dell'Albania su una nave della Marina italiana nei prossimi giorni.
Nel frattempo, ai piani alti di Palazzo Chigi, si riflette e ci si interroga sulla possibilità che una parte della magistratura, politicizzata, stia cercando di mettere i bastoni tra le ruote al governo, utilizzando la vicenda migranti per alzare il livello dello scontro e frenare la riforma che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pm.




