A piedi da Milano a Verona per amore, crolla stremato a Concesio: salvato nella notte
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Redazione Interno
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Un viaggio nato con l’intenzione di riabbracciare la persona amata si è trasformato in una corsa contro il tempo, conclusasi per fortuna senza conseguenze irreparabili. Un cittadino dello Sri Lanka, in possesso di regolare permesso di soggiorno e senza precedenti penali, è stato trovato a terra privo di forze nella notte a Concesio, in provincia di Brescia. L’uomo aveva deciso di raggiungere a piedi la fidanzata, che risiede a Verona, partendo dal capoluogo lombardo con un solo bagaglio: la volontà di arrivare.
L’allarme e i soccorsi nella notte
A lanciare l’allarme è stato un passante, intorno alle 2.40, quando si è trovato di fronte a una sagoma riversa sull’asfalto. La segnalazione, che descriveva una persona in condizioni molto gravi, ha fatto scattare l’intervento dei volontari del 118 e dei carabinieri della compagnia di Gardone Val Trompia. Giunti sul posto, i sanitari hanno constatato una debolezza estrema, aggravata da molte ore di digiuno, e hanno somministrato farmaci per aiutare il malcapitato a recuperare le forze. L’uomo era incapace di reggersi in piedi e versava in uno stato di forte denutrizione.
La ricostruzione di un itinerario impossibile
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo era partito da Milano con l’obiettivo di arrivare a Verona. In un primo momento aveva cercato invano un passaggio, sperando forse in un gesto di generosità lungo la strada; di fronte all’ennesimo rifiuto o alla semplice assenza di occasioni, aveva deciso di proseguire a piedi lungo la direttrice della Paullese. Un percorso che, sulle mappe, separa Milano da Verona per oltre centosessanta chilometri, una distanza che chiunque affronterebbe in auto o in treno, ma che per chi non ha denaro diventa una prova fisica logorante.
Dopo almeno un giorno di cammino, l’uomo ha perso l’orientamento nei territori attorno a Brescia, finendo per accasciarsi al suolo a Concesio quando le energie si sono esaurite del tutto.
Le condizioni e l’intervento sanitario
I sanitari hanno riscontrato una condizione di estrema debolezza, dovuta anche al fatto che l’uomo non mangiava da molte ore. La denutrizione, unita alla stanchezza per il cammino prolungato, lo aveva ridotto in uno stato quasi confusionale, tanto che lui stesso ha raccontato ai soccorritori di essersi smarrito. Non si tratta di un dettaglio secondario: percorrere a piedi la pianura padana, tra svincoli, tangenziali e zone industriali, senza punti di riferimento e senza la possibilità di acquistare cibo o acqua, espone a rischi che vanno ben oltre la semplice fatica.
Il pronto intervento del passante e la rapidità dei soccorsi hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.
Un permesso regolare e una storia senza precedenti
Gli accertamenti dei carabinieri hanno chiarito un aspetto importante: l’uomo è in Italia in modo regolare, è titolare di un permesso di soggiorno valido e non ha mai avuto problemi con la giustizia. La sua presenza sul territorio non è legata ad attività illecite, ma a una vicenda personale che ha dell’incredibile per la sua semplicità e, al tempo stesso, per la sua drammaticità. La fidanzata vive a Verona e lui, privo di mezzi economici, ha scelto l’unica strada che conosceva per raggiungerla, senza considerare fino in fondo i limiti del proprio corpo.
La vicenda si è chiusa con l’intervento dei soccorritori e con le cure del caso, mentre i militari hanno completato il quadro informativo raccogliendo la testimonianza dell’uomo e verificando la sua posizione.
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