Borsa di Milano stabile, Tenaris crolla nonostante i conti oltre le stime
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Redazione Economia
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La Borsa di Milano, nella seduta del 20 febbraio 2025, ha mostrato un andamento poco mosso, divergendo dal trend rialzista che ha caratterizzato le altre piazze finanziarie di Eurolandia. Mentre alcuni comparti hanno registrato performance positive, con un incremento del +2,76%, altri hanno subito perdite significative, tra cui il settore tecnologico, che ha chiuso in calo dell’1,78%. Tra le valute, l’euro si è mantenuto sostanzialmente stabile rispetto al dollaro statunitense, attestandosi a 1,04, in attesa dei dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti, tra cui l’indice PhillyFed e le richieste di sussidi di disoccupazione, il cui annuncio è previsto nel pomeriggio.
In questo contesto, Tenaris ha vissuto una giornata negativa, nonostante i risultati del quarto trimestre 2024 abbiano superato le aspettative. Il titolo, infatti, ha aperto in netto calo, spinto dalle preoccupazioni degli investitori riguardo all’utile complessivo dell’anno, che si è dimezzato rispetto al precedente esercizio. I vertici dell’azienda hanno approvato un dividendo di 0,83 dollari per azione, in aumento rispetto ai 0,6 dollari del 2024 e superiore al consensus di 0,71 dollari. Tuttavia, l’assenza di indicazioni su un nuovo programma di buyback e le incertezze legate alle tariffe statunitensi, in particolare quelle legate alle politiche commerciali dell’ex presidente Donald Trump, hanno pesato sulla fiducia del mercato.
Il quarto trimestre, pur avendo registrato dati migliori delle attese, non è stato sufficiente a compensare le preoccupazioni per il futuro. La cedola, che include un acconto di 0,27 dollari pagati a novembre 2024, non ha rassicurato gli investitori, i quali hanno preferito concentrarsi sulle incognite legate ai dazi e alla mancanza di chiarezza sulle strategie aziendali. Nonostante le prospettive per il 2025 siano state descritte come positive, il crollo del titolo riflette una diffusa cautela, che ha portato a una seduta all’insegna delle vendite.
Intanto, il comparto delle materie prime ha mostrato segnali di vitalità, distinguendosi tra i migliori della giornata, mentre il settore tecnologico ha continuato a soffrire, confermando una tendenza che si protrae da diverse settimane. La stabilità dell’euro, da un lato, ha offerto un punto di riferimento per gli operatori, ma dall’altro ha lasciato spazio a speculazioni sulle prossime mosse delle banche centrali, in un contesto globale ancora incerto.




