Juve-Bologna, l’intreccio Lucumì-Miretti divide il mercato: contatti serrati per la doppia operazione

Juve-Bologna, l’intreccio Lucumì-Miretti divide il mercato: contatti serrati per la doppia operazione
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nelle prime ore della domenica, fuso italiano, Colombia e Portogallo si sono affrontate sul campo da gioco per l’ultima giornata del gruppo K. La sfida, terminata a reti inviolate, ha permesso ai sudamericani di chiudere il raggruppamento in testa a quota sette punti, con i portoghesi secondi a cinque.

Ma al di là del risultato sportivo e della qualificazione, l’incontro ha offerto un siparietto destinato a far discutere gli addetti ai lavori: un abbraccio tra due giocatori, entrambi finiti nel mirino della Juventus, ha acceso i riflettori su un possibile doppio affare che coinvolge il club bianconero e il Bologna.

L’affare che tiene banco: Lucumì e Miretti, i dettagli dell’intreccio

La partita tra Colombia e Portogallo ha visto in campo Jhon Lucumí, difensore centrale del Bologna, e Fabio Miretti, centrocampista della Juventus. Due giocatori che, per ragioni opposte, sono al centro di un delicato negoziato di mercato che tiene impegnate le rispettive dirigenze. L’operazione, complessa e articolata, prevede da un lato il trasferimento del giovane Miretti in Emilia, dall’altro l’approdo di Lucumí a Torino.

Una doppia trattativa che le società stanno portando avanti con massima collaborazione, come confermano le fonti vicine ai due club, ma che al momento non ha ancora trovato una quadra definitiva.

La Juventus, che già nella scorsa sessione di mercato aveva sondato il terreno per il colombiano senza successo, ha messo il difensore in cima ai propri desideri per il reparto arretrato. Il Bologna dal canto suo, consapevole della clausola rescissoria di Lucumí fissata a 28 milioni di euro e valida fino a metà luglio, attende con cautela l’eventuale arrivo di un club inglese disposto a versare l’intero importo. Per questo motivo, la prima offerta bianconera, pari a 18 milioni, è stata respinta dai felsinei, che al momento non intendono svendere uno dei perni della difesa.

Le urgenze di bilancio e il tempo che stringe

Il tempo è un fattore determinante in questa vicenda. La Juventus deve rispettare scadenze precise legate al bilancio e agli accordi con la Uefa: entro il 30 giugno il club è chiamato a realizzare una plusvalenza di circa 13 milioni per rimanere allineato ai parametri del fair play finanziario, con l’obiettivo di convergere verso il pieno rispetto dei paletti entro il 2028. Un nuovo gentlemen's agreement potrebbe eventualmente dilazionare i termini, ma non annullare l’impegno di questa prima finestra temporale.

Ecco perché la dirigenza bianconera sta spingendo per chiudere l’operazione Miretti il prima possibile, cedendo il centrocampista al Bologna e al contempo acquisendo il difensore colombiano.

Da giorni i direttori sportivi delle due società, Giovanni Carnevali e Marco Ottolini da una parte, Claudio Fenucci e Giovanni Sartori dall’altra, sono in contatto per trovare un accordo che soddisfi entrambe le parti. L’intesa, però, non è ancora stata raggiunta. La Juventus deve esporsi economicamente per Lucumí, ma per sbloccare il trasferimento di Miretti deve prima garantire al Bologna l’acquisto del difensore, un passaggio che appare ormai imprescindibile per arrivare alla firma.

Le strategie delle due società e i precedenti di mercato

Il Bologna, forte della clausola rescissoria e della concorrenza che potrebbe arrivare dalla Premier League, non ha fretta di cedere Lucumí, almeno non a condizioni ritenute inferiori al valore del cartellino. Il rifiuto dell’offerta di 18 milioni dimostra la fermezza della società emiliana, che valuta il giocatore ben al di sopra di quella cifra. Tuttavia, la possibilità di inserire Miretti nell’operazione, abbassando il costo complessivo per la Juventus e offrendo al Bologna un giovane talento di prospettiva, potrebbe rappresentare la chiave di volta per sbloccare la trattativa.

La Juventus, dal canto suo, non intende rinunciare al difensore colombiano, già cercato invano nella scorsa finestra di mercato quando il Bologna aveva opposto un secco rifiuto per non privarsi di un elemento fondamentale nel bel mezzo della stagione. Oggi però il contesto è diverso, e le due società sono sedute a un tavolo con l’obiettivo comune di trovare una soluzione che possa accontentare tutti. I dialoghi frequenti tra le dirigenze, come riportato da fonti vicine ai club, testimoniano la volontà di arrivare a una conclusione positiva, anche se la strada è ancora in salita.

Per la Juventus, Lucumì rappresenta un investimento strategico per il futuro, un difensore che potrebbe inserirsi con continuità nel reparto arretrato. Il Bologna, invece, vede in Miretti un centrocampista di qualità da valorizzare, capace di dare freschezza e dinamismo alla propria linea mediana. L’intreccio tra le due operazioni è totale, e il destino di uno è legato a doppio filo con quello dell’altro. Resta da capire se le parti riusciranno a trovare un punto di equilibrio economico e tecnico prima che il tempo a disposizione si esaurisca definitivamente.

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