Petrachi: “D’Aversa scelta azzeccata. Per il futuro lo stiamo valutando”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È stato un fine settimana denso di dichiarazioni quello che ha visto protagonista Gianluca Petrachi, il direttore sportivo del Torino, premiato a Coverciano nell’ambito della rassegna “Inside The Sport 2026”. Dal palco toscano, dove ha ritirato un riconoscimento, Petrachi ha approfittato per tracciare un bilancio tecnico della sua squadra, senza però lesinare accenni più generali allo stato di salute del calcio italiano – un sistema che, a suo avviso, vive una fase di profonda crisi. L’occasione, infatti, gli ha permesso di alternare il racconto dell’orgoglio granata, legato ai prossimi festeggiamenti per i cinquant’anni dall’ultimo scudetto, a riflessioni più brucianti sul futuro della panchina e su quella nazionale che, dopo l’ennesimo fallimento, aspetta una guida capace di ricostruire.

Un ringraziamento a D’Aversa, tra salvezza e dubbi di rinnovo

Roberto D’Aversa, lo ricordiamo, è subentrato a Marco Baroni lo scorso 23 febbraio con un contratto valido fino a giugno. Il tecnico pescarese ha centrato l’obiettivo minimo – la salvezza – e l’ha fatto in tempi rapidi, un risultato che, nelle parole di Petrachi, merita quantomeno un ringraziamento pubblico. “È stata una scelta azzeccatissima”, ha sottolineato il ds dal palco di Coverciano, precisando però che la società sta ancora valutando come proseguire. Non c’è dunque alcuna certezza su un prolungamento del rapporto, né tantomeno una preclusione: “Lo stiamo valutando, stiamo vedendo come andare avanti”, ha ribadito, lasciando aperto ogni scenario possibile per la prossima stagione.

Conte in nazionale? La sorpresa del ds granata

A margine dello stesso evento, Petrachi si è lasciato andare a una considerazione che ha fatto rumore, almeno quanto quella sul futuro del suo allenatore. Parlando della panchina azzurra – e dell’ennesimo insuccesso patito dall’Italia – il direttore sportivo ha indicato in Antonio Conte la soluzione ideale. “Vorrei Conte Ct”, ha dichiarato senza mezzi termini, gettando un nome pesantissimo sul tavolo della Federazione. Una presa di posizione netta, se si considera che Conte è un tecnico dal carattere forte e che, al momento, nessuna trattativa ufficiale è stata avviata dalla Figc. Eppure, per Petrachi, l’ex tecnico di Chelsea e Inter rappresenterebbe la risposta giusta per uscire da un ciclo negativo fatto di eliminazioni e prestazioni opache.

Il Torino tra memoria e futuro: i cinquant’anni dallo scudetto

Prima di addentrarsi nei possibili scenari di panchina – che riguardano sia D’Aversa che la nazionale – il ds ha voluto ribadire l’orgoglio di rappresentare un club come il Torino, “che ha fatto la storia”. L’imminente ricorrenza dei cinquant’anni dall’ultimo scudetto, ha spiegato, sarà un momento di festa e di memoria, ma non una zavorra per il presente. La riflessione di Petrachi, in tal senso, è servita a contestualizzare le scelte tecniche in corso: non c’è spazio per l’emotività quando si decide se confermare o meno un allenatore, anche se questi ha appena raggiunto la salvezza. E proprio su questo punto, le sue parole a Coverciano sono state le più trasparenti: da qui al termine della stagione, il tema centrale sarà valutare se D’Aversa abbia le caratteristiche per proseguire o se il Toro debba cercare altrove.

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