Ariston riporta Riello in Italia, salvi 150 posti a Lecco
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Redazione Economia
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La sede lecchese del Gruppo Riello, che impiega circa centocinquanta addetti specializzati nella ricerca e sviluppo per la climatizzazione, guarda al futuro con una rinnovata solidità. L’acquisizione del cento per cento del gruppo da parte di Ariston, multinazionale italiana con sede a Fabriano, ha infatti scongiurato il rischio di un passaggio in mani estere, dopo le pressioni delle asiatiche Haier e Midea. Un’operazione da 289 milioni di euro che, come sottolineato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha chiuso un percorso complesso e segna un passaggio industriale strategicamente rilevante per il settore.
Un progetto industriale che prevale sul mercato
«Ha vinto il progetto industriale», ha commentato il presidente esecutivo di Ariston Group, evidenziando la portata simbolica dell’accordo. Riello, azienda iconica nel campo dei bruciatori e delle tecnologie di combustione fondata a Verona nel 1922, torna così sotto il controllo di un gruppo nazionale dopo essere stata di proprietà dell’americana Carrier Global. L’orgoglio per il rientro in Italia di un tale patrimonio di conoscenze tecniche si accompagna alla responsabilità di gestire una fusione che unisce due storici protagonisti del settore, i cui destini ora procederanno uniti.
La soddisfazione degli enti locali per la salvaguardia
La notizia della stipula del contratto è stata accolta con favore dagli enti territoriali, che hanno seguito con attenzione l’intera vicenda, preoccupati per le sorti del sito produttivo. La certezza di un approdo italiano, garantito da un colosso che ha chiuso il 2024 con un fatturato superiore ai 2,6 miliardi di euro e che dispone di ventotto siti produttivi nel mondo, placa le ansie per la stabilità occupazionale. L’operazione, secondo alcuni analisti finanziari, potrebbe inoltre aprire nuove prospettive di crescita per il Titolo Ariston, sebbene le valutazioni sul suo potenziale rimangano oggetto di studio.
Un nuovo capitolo per due eccellenze della termomeccanica
L’unione delle due realtà, nate rispettivamente dagli imprenditori Aristide Merloni e Francesco Riello, disegna una mappa industriale nazionale più compatta nel comparto del riscaldamento e della climatizzazione. Ariston, fondata negli anni Sessanta, ingloberà così le competenze distintive del gruppo veronese, assicurando continuità a un marchio radicato nella storia produttiva del Paese. La transazione, seguita in ogni sua fase dal ministero, si configura non come una semplice acquisizione finanziaria ma come un vero e proprio passaggio di testimone tra culture aziendali che condividono un know-how tecnico di prim’ordine.




