Coviello e lo spionaggio bancario, un caso di accessi abusivi
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Redazione Interno
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Vincenzo Coviello, ex dipendente di Intesa Sanpaolo, è al centro di un'inchiesta per accessi abusivi a conti correnti di clienti illustri e non. Coviello, pugliese, ha ammesso di aver spiato conti correnti per un periodo di almeno un anno e mezzo, agendo indisturbato prima che l'allarme scattasse. Politici, sportivi, personaggi dello spettacolo e imprenditori sono stati tra i bersagli delle sue incursioni digitali, che non si sono limitate ai conti correnti, ma hanno incluso anche ricerche su società agricole e persone decedute, come Eugenio Scalfari e Diego Armando Maradona.
L'ex bancario, licenziato l'8 agosto scorso, ha dichiarato di aver agito in modo compulsivo e di aver chiesto aiuto a uno psicologo. Tuttavia, le indagini della procura di Bari si concentrano anche sull'istituto bancario, ipotizzando una mancanza di vigilanza da parte di Intesa Sanpaolo. I file scaricati da Coviello sono stati eliminati, ma i pm stanno cercando di recuperarli dai dispositivi sequestrati.
Coviello ha spiegato come sia riuscito a entrare nei conti di centinaia di clienti, definendosi un "guardone maniaco" con un interesse morboso per personaggi noti e sconosciuti. Le sue azioni hanno sollevato interrogativi su cosa intendesse fare con i dati raccolti, soprattutto quelli relativi a persone decedute o a società apparentemente insignificanti.
Le indagini proseguono, con i carabinieri impegnati a individuare eventuali mandanti e a esaminare i contatti di Coviello attraverso telefoni ed email.




