Pensione di dicembre: con la rata arrivano anche il bonus e la quattordicesima
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Redazione Economia
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La rata mensile di dicembre, che molti pensionati attendono per affrontare le spese delle festività, quest'anno ha portato con sé due importanti voci aggiuntive, oltre alla consueta somma. Si tratta, come ricostruito nelle comunicazioni dell'Inps, dell'importo aggiuntivo previsto dalla legge per le fasce più deboli e del pagamento della quattrodicesima mensilità per coloro che ne hanno maturato il diritto nel corso del secondo semestre. Una combinazione di fattori che ha significato, per diverse centinaia di migliaia di persone, un cedolino più sostanzioso.
Le trattenute sospese e l'accredito del bonus
Un aspetto tecnico, ma rilevante, riguarda la composizione della trattenuta fiscale. Sul pagamento di dicembre, infatti, l'Istituto nazionale di previdenza sociale non applica le addizionali regionali e comunali all'Irpef, le quali vengono invece recuperate – in undici rate mensili – a partire dal gennaio dell'anno successivo. Questo meccanismo, di per sé, alleggerisce temporaneamente il prelievo. A rendere più so l'accredito, però, ha provveduto un intervento specifico, formalizzato con il messaggio Inps numero 3781 del 15 dicembre 2025, che ha disposto il pagamento di un importo aggiuntivo di 154,94 euro. La misura, rivolta a chi percepisce trattamenti pensionistici di importo minimo e rispetta precisi limiti di reddito, ha interessato una platea ampia, stimabile in oltre quattrocentomila beneficiari, ai quali la somma è stata corrisposta in un'unica soluzione insieme alla pensione del mese.
Il quadro complessivo dei pagamenti di fine anno
Oltre al bonus, che costituisce un sostegno una tantum, l'altra componente significativa è rappresentata dalla quattordicesima. Questa ulteriore mensilità, il cui ammontare varia naturalmente in base all'entità della pensione, è stata erogata a circa centocinquantamila pensionati che ne hanno acquisito il requisito nel periodo luglio-dicembre. L'Inps, nel già citato messaggio, ha provveduto a riepilogare le operazioni di pagamento effettuate, chiarendo anche i criteri di calcolo delle somme spettanti. Si è trattato, in sostanza, di un'operazione di allineamento contabile che ha coinvolto una fetta significativa del mondo pensionistico.
Le operazioni di rettifica e il ruolo dell'istituto
Un ulteriore tassello amministrativo riguarda le possibilità di conguaglio fiscale ancora aperte. Sempre nel mese di dicembre, l'Inps ha infatti consentito di ultimare le operazioni di abbinamento delle risultanze derivanti dai modelli 730 rettificativi o integrativi, per tutti quei contribuenti che, al momento della dichiarazione, avevano scelto l'Istituto stesso come sostituto d'imposta. Questa facoltà, sebbene di interesse per un pubblico più tecnico, completa il quadro delle attività che concorrono a definire l'importo netto effettivamente percepito dai pensionati alla chiusura dell'anno, mostrando come la funzione dell'ente vada ben oltre il mero pagamento della rata mensile.




