Berrettini o Sonego, il dilemma di Volandri per la Coppa Davis a Bologna

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Giornata di vigilia a Bologna, dove l'Italia, campione del mondo in carica, comincerà domani il suo cammino nella Final Eight della Coppa Davis 2025 contro l'Austria, inseguendo un tris di vittorie che pochi, fino a poche settimane fa, avrebbero ritenuto possibile. Gli azzurri, privi di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, possono tuttavia contare su un gruppo solido e sull'energia del fattore campo, elementi su cui il capitano Volandri sta costruendo la sua strategia per una sfida che, sebbene appaia più in salita, rimane aperta a ogni esito. La squadra, che ha dominato le ultime due edizioni a Malaga, si appresta a difendere il titolo in un palcoscenico casalingo, cercando di sfruttare al massimo il supporto del pubblico bolognese che ieri ha già invaso Piazza del Nettuno per un caloroso bagno di folla.

Il grande ballottaggio per il singolare

L'attenzione di Volandri, in queste ore decisive, è catalizzata dalla scelta del secondo giocatore di singolare, un vero e proprio ballottaggio tecnico tra Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego. Entrambi, seppur con percorsi recenti differenti, possiedono le carte per affrontare al meglio l'impegno, portando in campo esperienze di valore internazionale e un carico agonistico che non manca di fascino. Berrettini, con il suo servizio potente e il gioco d'attacco su superfici veloci, rappresenta un'opzione di peso, mentre Sonego offre la consueta grinta e una capacità di adattamento che lo ha spesso reso determinante negli scontri a squadre. La decisione, che terrà conto delle condizioni fisiche e dell'avversario specifico, è attesa per l'ultimo momento utile, aggiungendo un elemento di suspence alla già tesa preparazione.

Un quadro generale in evoluzione

Il panorama della competizione, nel frattempo, ha subito un'ulteriore e significativa modifica con il forfait di Carlos Alcaraz, il quale ha alzato bandiera bianca a causa di un problema muscolare che ne ha minato la preparazione. Questa assenza, che segue quella di Sinner, priva il torneo di un altro dei suoi protagonisti più attesi e ridisegna, almeno in parte, i pronostici iniziali, rendendo ancor più complesso individuare una squadra favorita netta. L'azzurro Volandri, dal canto suo, aveva già prefigurato una visione di medio periodo, dichiarando: "Siamo abituati a ragionare per obiettivi e abbiamo la fortuna di averne uno nuovo, che è quello di vincere la Davis in Italia nei prossimi tre anni". Un progetto ambizioso, che non necessariamente deve realizzarsi in questa edizione ma che delinea una continuità di intenti della federazione.

Il contesto bolognese e le altre nazionali

Bologna vive intanto i primi giorni di un evento che trasforma la città in una capitale del tennis, con le otto nazionali finaliste – Argentina, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania e Spagna oltre all'Italia – che si sono presentate al pubblico in una coreografica passerella. L'entusiasmo degli appassionati, molti dei quali hanno riempito la piazza per scattare fotografie e ricevere autografi, sembra non essere stato scalfito dalle defezioni di rilievo, confermando un interesse trasversale per la manifestazione. L'ovazione tributata agli azzurri, nonostante le assenze, è un segnale chiaro di un tifo che vuole spingere la squadra verso un'impresa che, sebbene complessa, appare meno improbabile di fronte a un quadro generale così mutato.

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