Arrestati due truffatori di anziani a Peschiera del Garda: speronata auto della polizia
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Redazione Interno
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A Peschiera del Garda, in provincia di Verona, si è consumata l’ennesima truffa ai danni di un’anziana, portata a termine da due uomini originari di Napoli. L’episodio, avvenuto nella tarda mattinata di giovedì 30 gennaio, ha visto i due malviventi mettere in atto un raggiro ben orchestrato, che ha coinvolto una donna ottantenne. I due, fingendosi carabinieri, hanno contattato telefonicamente la vittima, convincendola che il figlio avesse causato un incidente stradale con feriti gravi. Per evitare che il figlio finisse in carcere, le hanno suggerito di consegnare 19.800 euro in contanti o qualsiasi bene di valore disponibile.
La truffa, tuttavia, non è passata inosservata. Gli agenti della polizia di Verona, già allertati, hanno intercettato i due mentre cercavano di fuggire dopo aver ritirato il denaro. Nel tentativo di sfuggire al controllo, i truffatori hanno speronato un’auto della polizia, ferendo lievemente un agente. Nonostante la fuga precipitosa, i due sono stati bloccati e arrestati poco dopo, mentre l’anziana donna, seppur scossa, non ha riportato conseguenze fisiche.
L’episodio si inserisce in un contesto più ampio, che vede un aumento di casi simili in diverse regioni d’Italia. Solo pochi giorni prima, a Genova, i carabinieri avevano sgominato una banda specializzata in truffe agli anziani, arrestando 22 persone, tra cui l’ex attore Marco Macor, noto per il ruolo in Gomorra. Durante le perquisizioni, nella sua abitazione è stata rinvenuta una pistola Beretta semiautomatica con matricola abrasa, insieme a una decina di proiettili. Macor, interrogato, si è limitato a dichiarare che l’arma era per “uso personale”, senza aggiungere ulteriori dettagli.
Quello delle truffe agli anziani è un fenomeno che, purtroppo, continua a mietere vittime, sfruttando la vulnerabilità e la fiducia delle persone più avanti con l’età. I metodi utilizzati sono spesso simili: contatti telefonici fraudolenti, false identità e storie drammatiche costruite ad arte per spingere le vittime a consegnare denaro o oggetti di valore. Le forze dell’ordine, da parte loro, intensificano gli sforzi per contrastare queste attività illecite, ma la complessità e l’organizzazione dei gruppi coinvolti rendono il compito particolarmente arduo.




