Costanza" su Rai 1: tra paleopatologia e intrighi storici, il nuovo giallo che ricorda "L'Allieva
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Miriam Dalmazio torna in prima serata su Rai 1 con Costanza, fiction tratta dai romanzi di Alessia Gazzola, autrice già celebre per L’Allieva. E proprio qui, tra personaggi complessi e trame che mescolano indagini e vita privata, emerge una somiglianza difficile da ignorare. Se la protagonista di L’Allieva era una specializzanda in medicina legale alle prese con cadaveri e misteri, qui abbiamo una paleopatologa, Costanza Macallè, che analizza resti antichi per scoprire segreti sepolti da secoli. Due mondi diversi, certo, ma con dinamiche narrative che sembrano ricalcare lo stesso schema.
La serie, divisa in otto episodi trasmessi in quattro prime serate, ha esordito ieri e stasera, lunedì 31 marzo, propone la seconda puntata. Ambientata a Verona, dove la protagonista si è trasferita dalla Sicilia, la storia ruota attorno a un ritrovamento archeologico: i resti di una donna, forse figlia illegittima di Federico II di Svevia. Un enigma storico che si intreccia con le sfide personali di Costanza, madre single in cerca di equilibrio tra lavoro e vita affettiva, tra colleghi che diventano rivali e relazioni complicate.
La scelta di puntare su un personaggio femminile forte, ma vulnerabile, ricorda da vicino il modello di L’Allieva, così come l’uso di una professione insolita – la paleopatologia – per costruire una trama che unisce giallo e dramma personale. Eppure, non mancano elementi distintivi: l’ambientazione storica, il contesto accademico competitivo e un mistero che affonda le radici nel Medioevo.




