Juventus-Atalanta 1-1: I bergamaschi fermano il ciclo di Tudor allo Stadium
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Redazione Sport
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Juventus e Atalanta si annudano in uno scontro di carattere. Per la prima volta da quando Tudor siede sulla panchina della Juventus, i bianconeri non conquistano i tre punti in campionato allo Stadium, un primato che viene interrotto dall’Atalanta, squadra capace di imporsi con la sua fisicità e di uscire dal campo con un pareggio che sa di vittoria, nonostante la conclusione della partita in inferiorità numerica. La gara, che si è conclusa sull’1-1 con le reti di Sulemana poco prima dell’intervallo e di Cabal a quindici minuti dal fischio finale, ha offerto il ritratto di due formazioni che hanno misurato le proprie forze in un confronto serrato, duro e tecnicamente dignitoso, dove il risultato non ha tradito l’andamento generale del gioco.
Le scelte iniziali e la condizione delle due squadre
Le formazioni iniziali, come spesso accade, hanno raccontato senza mezzi termini la differente condizione in cui versano le due società. La Juventus, che poteva contare su un undici rodato e privo di assenze di rilievo, ha schierato la sua struttura abituale: una difesa a tre guidata da Bremer, gli esterni di spinta come Kalulu e Cambiaso, e un reparto offensivo costruito attorno alla classe di Yildiz e Adzic, il cui compito era quello di sostenere la punta Openda. Un impianto che, almeno sulla carta, doveva garantire solidità e controllo. Dall’altra parte, l’Atalanta di Juric ha opposto la sua classica organizzazione, il suo gioco aggressivo e quella capacità di pressione che, sebbene li abbia portati a finire in dieci per l’espulsione di De Roon – costretto a lasciare il campo a causa di una doppia ammonizione con ancora una decina di minuti da giocare –, è riuscita a contenere le iniziative della squadra di casa.
La fragilità juventina e il vantaggio dell’Atalanta
I ragazzi di Tudor, che pure hanno approcciato la partita con il pigio giusto, dominando il primo tempo per quanto concerne il possesso palla e creando anche diverse occasioni, seppur spesso nate da conclusioni dalla distanza o da slanci individuali, hanno mostrato ancora una volta quella fragilità che li ha caratterizzati in questo avvio di campionato. Alla prima sbavatura difensiva, infatti, sono capitolati, subendo il gol di Sulemana che ha portato in vantaggio i bergamaschi. Un episodio che ha messo in luce, ancora una volta, come la squadra fatti ad un gioco “reattivo”, che pure può costituire un antidoto per sopperire a momentanee assenze o cali di concentrazione, mostri i suoi limiti quando viene messa sotto pressione da avversari organizzati e determinati.
La gestione bergamasca e il pareggio finale
L’Atalanta, dal canto suo, ha saputo gestire le fasi più complicate, pagando forse un solo, vero errore nella scelta di far giocare De Roon – la cui espulsione ha complicato non poco le ultime battute – ma mantenendo sempre un perfetto equilibrio tra le linee. Il pareggio di Cabal, giunto dopo una ripresa in cui la Juventus ha alzato il ritmo e ha cercato in tutti i modi di rientrare nella partita, ha evitato la sconfitta ai bianconeri, regalando ai bergamaschi un punto importante che premia la loro tenacia. L’ultimo quarto d’ora, giocato con un uomo in più, non è bastato alla Juventus per completare la rimonta, lasciando così sul campo alcuni rimpianti per le occasioni non sfruttate e per quella superiorità numerica che non è stata trasformata in gol decisivo.




