Caos in Georgia, Kavelashvili giura tra proteste e tensioni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A Tbilisi, la capitale della Georgia, migliaia di manifestanti si sono radunati attorno al Parlamento per protestare contro l'insediamento del nuovo presidente, Mikheil Kavelashvili, del partito Sogno Georgiano. L'elezione di Kavelashvili, considerata illegittima dall'opposizione europeista, ha scatenato forti tensioni e manifestazioni di protesta, culminate in cariche leggere e diversi arresti.

Il nuovo presidente, accusato di essere filo-russo e di voler allontanare il Paese dall'Europa, ha prestato giuramento in una cerimonia solenne, mentre fuori dal Parlamento migliaia di georgiani, avvolti da bandiere nazionali e dell'Unione Europea, esprimevano il loro dissenso. L'ex capo dello Stato uscente, la filo-europeista Salomé Zourabichvili, ha dichiarato di portare via con sé la legittimità, la bandiera e la fiducia dei suoi sostenitori, in un breve discorso tenuto fuori dal palazzo presidenziale.

La situazione in Georgia è resa ancora più complessa dalla crisi politica che dura da 64 giorni, durante la quale il drappo blu con le 12 stelle dorate dell'Unione Europea è diventato simbolo della fame d'Europa dei georgiani, mentre i cartellini rossi, utilizzati per espellere i giocatori nel calcio, sono stati impiegati per manifestare contro Kavelashvili, ex campione del pallone georgiano.

Nel frattempo, Vladimir Putin sembra aver messo a segno un doppio colpo strategico contro l'Unione Europea, con la Georgia che sogna la Russia anziché l'Europa.

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