Kavelashvili presidente della Georgia, tensioni e proteste

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'ex calciatore Mikheil Kavelashvili, 53 anni, è stato eletto presidente della Georgia, un risultato che ha rafforzato la posizione del partito al governo, Sogno Georgiano, nel parlamento. Tuttavia, questa elezione ha suscitato forti critiche dall'opposizione, che considera il risultato un duro colpo alle aspirazioni europee del Paese e una vittoria per la Russia. Giorgi Gakharia, leader del partito d'opposizione 'Per la Georgia' e premier dal 2019 al 2021, ha dichiarato che l'elezione è illegale e che nessuno riconoscerà Kavelashvili come presidente, sottolineando che nessun rappresentante della Ue e dei Paesi democratici parteciperà all'insediamento previsto per il 29 dicembre.

Le tensioni politiche in Georgia sono ulteriormente aggravate dalla decisione del governo di interrompere i colloqui di adesione all'Ue, una mossa che ha scatenato proteste popolari. Secondo una ricerca di Amnesty International, la repressione delle proteste in corso ha raggiunto nuovi livelli di brutalità a partire dal 29 novembre, con oltre 300 manifestanti feriti e almeno 460 arresti. La polizia, talora assistita da gruppi in abiti civili, ha utilizzato metodi violenti per disperdere i manifestanti, alimentando ulteriormente il clima di tensione nel Paese.

In questo contesto, l'elezione di Kavelashvili rappresenta un ulteriore elemento di divisione, con il governo che rafforza la sua presa sul parlamento e sull'intero Paese, mentre l'opposizione e una parte significativa della popolazione continuano a contestare la legittimità del nuovo presidente. La situazione in Georgia rimane tesa e incerta, con le proteste che proseguono e le critiche internazionali che si intensificano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.