Doom Slayer: ritorno alle origini nelle Dark Ages

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   DOOM: The Dark Ages, il nuovo capitolo della celebre saga FPS sviluppata da Bethesda e id Software, si è mostrato ieri durante l'Xbox Developer Direct con un lungo video di gameplay e una data d'uscita. Questo ambizioso prequel del capitolo del 2016 punta a offrire un'esperienza più solida e sfaccettata rispetto al passato, pur rimanendo fedele alla tradizione del franchise. Vestendo i panni della super-arma di dèi e re, i giocatori avranno modo di fare a pezzi i nemici con un ampio ventaglio di strumenti di morte, come la doppietta, ma anche una varietà di nuove armi spezzaossa, tra cui la versatile sega scudo.

Durante una sessione di Q&A esclusiva con Hugo Martin, Game Director, e Marty Stratton, Executive Producer, è stato svelato come id Software abbia rivoluzionato le opzioni di difficoltà per adattarsi a tutti i tipi di giocatori, dai principianti ai veterani in cerca di sfide impossibili. The Dark Ages rappresenterà la sfida più brutale di Doom, offrendo un'esperienza accessibile ai nuovi giocatori, ma senza dimenticare i più esperti.

NVIDIA ha confermato che i requisiti hardware per il prossimo DOOM: The Dark Ages richiederanno obbligatoriamente l'attivazione del ray tracing su PC. La conferma è arrivata tramite un post su X di Jacob Freeman, dipendente di NVIDIA. Il nuovo titolo, sviluppato con l'engine id Tech 7, alza notevolmente l'asticella rispetto al precedente DOOM Eternal in termini di requisiti minimi. Sarà necessario almeno un processore Intel Core i7 di 10a generazione o AMD Ryzen 7 Zen 2, 16 GB di RAM e una scheda video NVIDIA RTX 2060 Super o equivalente per supportare il ray tracing obbligatorio.

DOOM: The Dark Ages, che rappresenta il prequel del reboot del 2016 e del successo di Doom Eternal, ci porterà alle origini del Doom Slayer, offrendo un'esperienza accessibile ai nuovi giocatori, ma senza dimenticare i più esperti.

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