Il pullman dell’Atletico Madrid preso a sassate al Camp Nou, Simeone: “Non è un caso isolato”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Barcellona si preparava a vivere l’ennesima notte europea, quella di un quarto di finale di Champions League dal sapore di derby spagnolo, ma l’attenzione, ancor prima del fischio d’inizio, è stata catturata da quanto accaduto fuori dallo Spotify Camp Nou. Il pullman dell’Atletico Madrid, giunto sul posto per la sfida di andata contro i padroni di casa del Barcellona, è stato bersagliato da un lancio di sassi e oggetti vari, un’aggressione che ha causato la rottura di due finestrini del mezzo. L’episodio, che ha subito assunto i contorni di un grave atto di inciviltà sportiva, ha ritardato l’ingresso della squadra nell’impianto, costretta a muoversi in un clima di forte tensione nonostante la scorta delle forze dell’ordine.

La dinamica, ricostruita da fonti spagnole come riporta Marca, indica che l’assalto è avvenuto nella via d’accesso allo stadio, rendendo di fatto impossibile un approccio in condizioni di minima sicurezza. Non si registrano feriti tra i giocatori o lo staff tecnico, sebbene la violenza dell’impatto abbia costretto l’autista a fermare la marcia per permettere le prime verifiche. L’amarezza, a questo punto, lascia spazio alla riflessione nel campo dei Colchoneros. Diego Simeone, tecnico dal temperamento passionale ma anche realista, non ha usato giri di parole nel commentare quanto accaduto: “La società è sempre la stessa, non possiamo migliorarla. Non è un caso isolato, è quello che di solito succede quando veniamo a Barcellona”, ha dichiarato, riferendosi a un precedente ben preciso che aleggiava nella memoria dei tifosi.

Un precedente pesante e la memoria della Coppa del Re

Non si tratta, infatti, di un episodio inedito. Per assistere a un copione quasi identico, basterebbe tornare indietro di poche settimane, quando in occasione della gara di ritorno delle semifinali di Coppa del Re, il medesimo pullman dell’Atletico subì un analogo attacco. Quella volta, come in questa circostanza, i vetri andarono in frantumi sotto il lancio di pietre da parte di frange del tifo blaugrana. La recidività dell’accaduto, dunque, alimenta un clima di sfiducia nelle misure di sicurezza adottate per proteggere le delegazioni ospiti, un problema che il calcio spagnolo fatica a estirpare nonostante la severità delle normative.

Proprio per questa ragione, le parole di Simeone assumono il tono di una denuncia secca, priva di quella retorica che spesso accompagna le vigili delle grandi partite. L’allenatore argentino, che proprio in queste ore ha visto rinnovata la fiducia della società per le prossime stagioni, ha voluto sottolineare come non si tratti di un evento fortuito, bensì di una consuetudine che si ripete ogni qual volta la sua squadra si reca in Catalogna. La sua frustrazione, evidente, era mitigata dalla consapevolezza che nulla, in quel momento, avrebbe potuto cambiare l’andazzo degli eventi, se non l’attenzione delle autorità.

La partita, il contesto e le formazioni in campo

Mentre fuori dallo stadio si cercava di ripristinare l’ordine, dentro le mura dello spogliatoio la concentrazione restava alta per una sfida che, dal punto di vista tecnico, si preannunciava equilibrata. Le due squadre si sono affrontate solo pochi giorni fa in campionato, con il Barcellona capace di imporsi per 2-1 in casa dell’Atletico Madrid grazie alle reti di Marcus Rashford e Robert Lewandowski. Quell’anticipo, che di fatto ha allungato la corsa dei catalani verso il titolo nazionale, era stato però caratterizzato dall’espulsione di Nico Gonzalez, un fattore che aveva influenzato l’andamento del match.

Per l’andata dei quarti di Champions, Hansi Flick ha schierato il suo undici tipo con un 4-2-3-1 molto offensivo: Joan Garcia tra i pali, Koundé e Cancelo sulle fasce, Cubarsi e Gerard Martin al centro della difesa. Davanti a loro, la mediana è affidata a Eric Garcia e Pedri, mentre il trio alle spalle dell’unico centravanti vede Lamine Yamal, Dani Olmo e Marcus Rashford a supporto di Robert Lewandowski. Dall’altra parte, Diego Simeone risponde con il consueto 4-4-2, affidando la porta a Musso, con una linea difensiva composta da Molina, Le Normand, Hancko e Ruggeri. A centrocampo, agiscono Llorente e Koke, mentre Lookman e Giuliano Simeone presidiano le corsie laterali. Il peso dell’attacco grava sulle spalle del tandem d’eccezione formato da Antoine Griezmann e Julian Alvarez.

L’accesso alla diretta gratuita

Per i telespettatori italiani che desiderano seguire questo derby spagnolo valido per la massima competizione europea, la diretta televisiva è garantita in chiaro. L’incontro, che rappresenta una delle sfide più affascinanti di questi quarti di finale, è trasmesso senza necessità di abbonamento su Canale 5, permettendo così a un pubblico ampio di godere dello spettacolo offerto da due tra le squadre più rappresentative del calcio iberico.

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