Iran, nuova escalation: gli Houthi aprono il fronte nel Mar Rosso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La nuova escalation in Iran coinvolge anche il Mar Rosso, dove gli Houthi yemeniti hanno attaccato due navi e aperto un nuovo fronte nello scontro che vede contrapposti Teheran e gli Stati Uniti. Nella notte sono proseguiti i raid americani sull’Iran, mentre i pasdaran hanno reagito con droni contro basi statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania. Esplosioni sono state segnalate anche nei pressi dell’aeroporto di Erbil, struttura che ospita truppe della coalizione guidata dagli Usa nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Il Pentagono prepara una possibile escalation mentre il conflitto nel Golfo si estende alle rotte marittime.

Lo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran è proseguito per la 13esima notte consecutiva, con nuovi episodi che hanno aumentato la tensione nella regione. Sul territorio iraniano sono state segnalate almeno quattro vittime nei dintorni di Ahvaz, mentre Teheran ha colpito la base americana “Muwafiq al-Sultani” in Giordania. La fragile tregua tra Washington e Teheran, ormai da quasi due settimane, viene descritta come un ricordo lontano dopo il fallimento dei tentativi negoziali. Al centro dello scontro resta il controllo dello Stretto di Hormuz, sul quale l’Iran continua a mandare messaggi agli Stati Uniti.

Gli Houthi e il ruolo nel fronte del Mar Rosso

Gli Houthi, conosciuti anche come Ansar Allah, rappresentano l’altro elemento della strategia di Teheran per condizionare i traffici marittimi nella regione. Il gruppo, di fede sciita, si è affermato fin dagli anni ’80 ed è diventato una delle forze più rappresentative nel conflitto civile dello Yemen. Gli Houthi si contrappongono al governo centrale e alle altre fazioni presenti nel Paese, mantenendo un ruolo rilevante nello scenario yemenita. Nel nuovo quadro di tensione, i miliziani guardano al Mar Rosso mentre i pasdaran controllano lo scenario legato allo Stretto di Hormuz nel Golfo.

Il fronte marittimo si è quindi aggiunto agli scontri diretti tra Iran e Stati Uniti, con gli Houthi che hanno dichiarato un blocco navale nei confronti dell’Arabia Saudita dopo l’ennesimo fallimento dei tentativi di negoziato. Gli attacchi alle navi nel Mar Rosso inseriscono le rotte commerciali in una crisi già segnata dai raid e dalle risposte militari tra le parti coinvolte. La situazione descritta mostra un allargamento del conflitto oltre il Golfo, con due aree strategiche per i traffici marittimi coinvolte nello stesso scenario di confronto.

Lo scontro tra Washington e Teheran si estende nella regione

La nuova fase del conflitto tra Stati Uniti e Iran si sviluppa attraverso attacchi incrociati e il coinvolgimento di più aree del Medio Oriente. Le basi americane nella regione sono state colpite dai droni dei pasdaran, mentre gli Stati Uniti hanno continuato le operazioni contro l’Iran. Parallelamente, il Mar Rosso è diventato un nuovo punto di pressione con le azioni degli Houthi contro le navi e con il blocco navale annunciato verso l’Arabia Saudita. I diversi fronti collegano così lo Stretto di Hormuz e Bab el Mandeb, due passaggi marittimi indicati come centrali nella crisi in corso.

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