Pedri accusa Marciniak: "L'arbitro ha favorito l'Inter, la Uefa indaghi"
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Redazione Sport
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Non sono bastati i tre gol nel secondo tempo – firmati da Eric Garcia, Olmo e Raphinha – a evitare l’eliminazione del Barcellona dalla Champions League. L’Inter, trascinata dal decisivo 4-3 di Frattesi ai supplementari dopo il pareggio di Acerbi nel recupero, ha chiuso i conti con i catalani, ma a lasciare il segno sono state le parole infuocate di Pedri contro l’arbitro Szymon Marciniak.
Il centrocampista blaugrana, intervistato in zona mista, non ha usato mezzi termini: «Non è la prima volta che ci succede con lui; la Uefa dovrebbe indagare». Una frase che suona come un’accusa diretta, aggravata dalla convinzione che le decisioni arbitrali abbiano sistematicamente favorito i nerazzurri. «Tutte le situazioni da 50-50 sono andate a loro vantaggio», ha aggiunto Pedri, riferendosi anche al presunto fallo su Lamine Yamal, in seguito confermato dal Var, e all’ammonizione – secondo lui ingiustamente evitata – a Mkhitaryan. Peccato che l’armeno, in realtà, avesse già ricevuto solo un giallo.
Quello che colpisce, oltre alla durezza del tono, è l’esplicita richiesta di un intervento da parte della Uefa. Un gesto raro, soprattutto da parte di un giocatore solitamente misurato come Pedri, che lascia intendere un malcontento radicato. Se da una parte l’Inter festeggia la finale, dall’altra il Barcellona si ritrova a fare i conti con un’uscita amara, resa più pesante dalle polemiche.




