Mosca lancia bombe termobariche su Kharkiv, Kiev colpisce Novorossiysk
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Redazione Esteri
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Mentre gli Stati Uniti cercano, attraverso un complesso negoziato diplomatico, di porre fine a un conflitto che dura ormai da oltre due anni, la guerra in Ucraina continua a mietere vittime su entrambi i fronti. Nella notte tra il 2 e il 3 maggio, le forze russe hanno sferrato un nuovo attacco contro Kharkiv, la seconda città ucraina, utilizzando almeno 15 droni armati con bombe termobariche, un tipo di ordigno che, sfruttando una reazione chimica ad alta temperatura, genera un’onda d’urto devastante. Le esplosioni, almeno sette secondo le prime ricostruzioni, hanno provocato incendi e danni ingenti, lasciando sul terreno 51 feriti, alcuni in condizioni gravi.
Dall’altra parte del fronte, nella città portuale di Novorossiysk, sulla costa russa del Mar Nero, le autorità locali hanno denunciato un raid ucraino con droni che avrebbe colpito diversi edifici residenziali. Il sindaco Andrey Kravchenko ha confermato cinque feriti, tra cui due bambini, e una donna in gravi condizioni. Le immagini circolate mostrano un palazzo parzialmente distrutto, mentre i servizi di emergenza, dopo aver dichiarato lo stato d’allerta, lavorano per garantire assistenza agli sfollati.
A Kharkiv, intanto, i vigili del fuoco sono ancora impegnati a domare le fiamme divampate dopo l’attacco russo, che ha preso di mira non solo infrastrutture militari ma anche aree civili. Le autorità ucraine, pur senza rilasciare un bilancio definitivo, sottolineano la gravità dell’offensiva, la quale rientra in una strategia più ampia di logoramento condotta da Mosca.
Quella di Novorossiysk non è la prima incursione ucraina in territorio russo, ma il ricorso a droni sempre più precisi segna un’evoluzione nelle capacità di Kiev di colpire obiettivi lontani dal fronte. Le autorità di Mosca, da parte loro, hanno reagito imponendo misure straordinarie, mentre la Protezione civile russa assicura che verranno allestiti alloggi temporanei per chi ha perso la casa.




