Nuova escalation in Ucraina: raid aerei russi su Kiev e Kharkiv, un morto e feriti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte tra domenica e lunedì, la Russia ha sferrato un attacco aereo combinato su larga scala contro l’Ucraina, impiegando droni, missili da crociera e bombardieri strategici, mentre Mosca – bersagliata per la quinta notte consecutiva da droni ucraini – ha replicato con una nuova offensiva. Le esplosioni hanno squarciato il cielo di diverse regioni, da Kiev a Kharkiv, lasciando dietro di sé distruzione e vittime. Nella capitale ucraina, una persona è rimasta uccisa e un’altra ferita, mentre nell’oblast di Rostov le fiamme hanno avvolto una stazione ferroviaria, in un crescendo di violenza che sembra non concedere tregua.

A Kiev, il distretto di Darnytskyi è stato colpito duramente: un edificio non residenziale è andato a fuoco dopo l’impatto con un drone, come confermato dal capo dell’Amministrazione militare cittadina, Timur Tkachenko. «L’attacco ha causato un incendio sul tetto», ha dichiarato, senza aggiungere ulteriori dettagli sulle operazioni di spegnimento. Intanto, i radar ucraini hanno intercettato il decollo di un Mig-31K, alimentando il timore di nuovi lanci di missili ipersonici Kinzhal, già utilizzati in passato per colpire infrastrutture critiche.

La strategia russa, basata su una combinazione di droni e missili, mira a logorare le difese aeree ucraine e a fiaccare la resistenza della popolazione, costretta a vivere sotto la costante minaccia dei raid. Fonti militari tedesche, tra cui il generale maggiore Christian Freuding, hanno lanciato l’allarme su un possibile attacco massiccio con oltre 2000 droni, ipotesi che – sebbene non ancora verificata – spiegherebbe l’intensità degli ultimi bombardamenti.

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