Ucraina, negoziati fermi mentre la Russia bombarda Kharkiv: un morto e sette feriti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i colloqui di pace rimangono bloccati, dopo il primo round del 16 maggio che aveva portato a uno scambio di prigionieri, la guerra continua a mietere vittime. Nella notte tra martedì e mercoledì, un attacco russo con droni ha colpito la regione di Kharkiv, causando vasti incendi e danni a edifici residenziali e a un sito industriale. Le autorità ucraine hanno confermato un morto e sette feriti, tra cui un bambino, mentre i soccorritori lavoravano per domare le fiamme e prestare assistenza.

Vladimir Putin, che aveva indicato la Turchia come possibile sede per nuovi negoziati, non ha ancora inviato agli Stati Uniti l’elenco delle condizioni russe per un cessate il fuoco, nonostante avesse promesso di farlo. Tra le richiese, un armistizio di 30 giorni che Kiev ha sempre respinto, considerandolo una mossa tattica per permettere a Mosca di riorganizzare le truppe. Intanto, Volodymyr Zelensky attende il documento che il Cremlino definisce «memorandum», contenente la posizione russa sui futuri passi diplomatici.

L’offensiva su Kharkiv, con oltre dieci raid, rientra in una strategia più ampia di pressione militare mentre i colloqui rimangono in stallo. Le immagini dei soccorsi mostrano edifici avvolti dalle fiamme e squadre di emergenza al lavoro, in una città che da mesi subisce bombardamenti. Se da un lato la diplomazia arranca, dall’altro la guerra prosegue senza tregua, lasciando sul campo vittime civili e distruzione.

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