Ucciso da un orso in Romania Omar Zin, il motociclista di Ferno che amava l’avventura
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Redazione Interno
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Omar Farang Zin, 48 anni, originario di Samarate ma legato a doppio filo a Ferno, dove la sua famiglia è conosciuta da generazioni, è morto nell’aggressione di un’orsa avvenuta il 3 luglio lungo la Transfagarasan, la celebre strada romena che si snoda tra i Carpazi. Stava percorrendo il tragitto in moto, come spesso faceva, immortalando paesaggi e incontri con la fauna locale – tra cui due plantigradi, filmati pochi giorni prima – quando l’attacco improvviso lo ha sorpreso su un sentiero isolato.
A Ferno, dove i suoi gestivano un bar in via Roma e la sorella oggi dirige una gelateria in piazza San Martino, la notizia ha lasciato un vuoto difficile da colmare. «Non lo dimenticheremo», ha dichiarato il sindaco Sarah Foti, sottolineando il legame di Zin con il territorio, pur avendo vissuto negli ultimi anni tra Samarate e Lonate Pozzolo. La sua passione per i viaggi on the road era nota: Croazia, Serbia e, infine, la Romania, tappe di un itinerario che lo aveva portato a condividere sui social immagini della Transfagarasan, da lui definita – con un’ironia che oggi suona amara – «la follia di Ceausescu».
Quella stessa strada, celebrata per i suoi panorami mozzafiato, è anche teatro di una crescente presenza di orsi, problema più volte segnalato dalle autorità locali. Zin, che nei video postati il 2 luglio appariva incuriosito dagli animali, non poteva immaginare che uno di quegli incontri si sarebbe trasformato in una trappola mortale. Le dinamiche dell’aggressione restano da chiarire, ma secondo i primi resoconti, l’uomo era solo quando è avvenuto l’attacco.




