Torna l'appuntamento con le Giornate Fai di primavera, 780 i siti aperti nel weekend del 21 e 22 marzo
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Redazione Interno
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Saranno settecentottanta i luoghi solitamente inaccessibili o poco valorizzati che, grazie all'impegno di settemilacinquecento volontari e diciassettemila apprendisti ciceroni, apriranno le loro porte al pubblico sabato 21 e domenica 22 marzo per la trentaquattresima edizione delle Giornate Fai di primavera. La manifestazione, promossa dal Fondo per l'ambiente italiano Ets, rappresenta ormai da decenni uno degli appuntamenti cardine per la riscoperta del patrimonio culturale e paesaggistico della penisola, e si snoderà attraverso quattrocento città, da Nord a Sud, con l'obiettivo di offrire ai cittadini e ai visitatori una chiave di lettura inedita di tesori artistici, storici e naturalistici, molti dei quali abitualmente chiusi al pubblico perché sedi istituzionali, proprietà private o aree militari. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto alla presentazione, ha sottolineato come l'iniziativa incarni perfettamente quel connubio tra bellezza e responsabilità civile che dovrebbe contraddistinguere il tessuto sociale del Paese, sottolineando che l'esempio concreto, più delle parole, possa fungere da modello per la collettività.
Un patrimonio diffuso da scoprire, tra residenze storiche e architetture contemporanee
L'edizione del 2026 si presenta con un ventaglio di proposte estremamente variegato, capace di spaziare cronologicamente e stilisticamente: si va dai palazzi rinascimentali, come il Palazzo della Cancelleria a Roma, primo esempio di architettura rinascimentale nel contesto urbano capitolino e oggi sede di tribunali ecclesiastici quali la Sacra Rota, fino alle più audaci realizzazioni contemporanee, come la Torre Libeskind a Milano, soprannominata "il Curvo" per il suo profilo sinuoso che ridisegna lo skyline della zona CityLife. Tra le aperture più attese, in molte città figurano edifici istituzionali che eccezionalmente si svelano al visitatore: a Torino, ad esempio, sarà possibile varcare la soglia del Palazzo di Città, sede del Municipio, con i suoi ambienti riccamente decorati e la Sala del Sindaco, mentre a Firenze ad aprire i battenti sarà Palazzo Cerretani, che ospita il Consiglio regionale della Toscana, e Palazzo Buontalenti, noto anche come Casino Mediceo di San Marco, oggi sede della Scuola di governo transnazionale dell'Istituto universitario europeo.
Gli itinerari francescani e le aperture straordinarie nel segno della memoria e dell'innovazione
Una delle novità più significative di questa edizione, che ne arricchisce il percorso tematico, è rappresentata da un itinerario speciale concepito per celebrare l'ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d'Assisi, con aperture in otto regioni legate alla figura e all'eredità spirituale del santo patrono d'Italia. Si potrà così visitare il Santuario di San Donato con l'adiacente Giardino storico di San Francesco a Ripacandida, in provincia di Potenza, località soprannominata la piccola Assisi lucana, e il complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio, in provincia di Bergamo, che custodisce un pregevole ciclo di affreschi sulla Passione di Cristo. Non mancano, naturalmente, le mete che coniugano storia e tecnologia, come il laboratorio ChIP dell'Università di Camerino, il campus di Agripolis dell'Università di Padova a Legnaro o la Fondazione Mach a San Michele all'Adige, in Trentino, dedicata agli studi sull'agricoltura e la sostenibilità ambientale. Sul versante ligure, spazio alla Lanterna di Genova, il terzo faro più antico del mondo, e alla stazione elicotteri della Marina Militare a Sarzana, con un percorso dedicato alle attività operative e di soccordo dei loro equipaggi.
Luoghi insoliti e curiosità, dallo Stadio Maradona al recupero di antichi borghi
Tra le aperture che suscitano maggiore curiosità popolare, spicca senza dubbio quella dello Stadio Maradona a Napoli, dove i visitatori potranno calpestare il terreno di gioco e percorrere la cosiddetta "Miglio Azzurro", respirando l'atmosfera dello stadio che ha fatto la storia del calcio italiano e che quest'anno celebra il centenario della squadra. Altrettanto interessante, per gli appassionati di arte contemporanea, sarà la possibilità di visitare Casa L'Orto a Praiano, in provincia di Salerno, dimora di Carol LeWitt, moglie di Sol LeWitt, uno dei padri dell'arte concettuale, dove si conservano alcune opere dell'artista statunitense. E ancora, il percorso Votiva a Parabita, in provincia di Lecce, trasforma un elemento caratteristico del tessuto urbano, le edicole votive, in un museo diffuso reinterpretato da artisti del calibro di Mimmo Paladino e Michelangelo Pistoletto. Non mancano, infine, le iniziative dedicate alla scoperta dei borghi, con itinerari che toccano Barga in Garfagnana, Villa Santa Maria in Abruzzo e Riccia in Molise, e quelle pensate per una fruizione lenta e sostenibile del paesaggio, come le quaranta ciclopedalate organizzate in collaborazione con la Federazione italiana ambiente e bicicletta per promuovere forme di mobilità dolce. Come ha ricordato il presidente del Fai, Marco Magnifico, si tratta di un'occasione per raccontare l'impegno quotidiano della Fondazione, che non si esaurisce in un singolo weekend, ma si sostanzia nella cura costante di settantacinque beni su tutto il territorio nazionale, un'attività resa possibile anche grazie al sostegno economico che arriva dalle donazioni e dalle iscrizioni raccolte proprio in occasione di eventi come questo.




