Un temporale di oltre 1000 km in arrivo, attenzione al weekend

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo giorni di sole e temperature in costante ascesa, l’Italia si prepara a un brusco cambio di scenario meteorologico. L’alta pressione, che in queste ore sta regalando un clima stabile e quasi primaverile, è destinata a cedere il passo a un’ondata di maltempo di notevole intensità. Già da venerdì 7 marzo, infatti, i primi segnali di instabilità inizieranno a farsi sentire, soprattutto nelle regioni meridionali e sulle isole maggiori, dove il cielo si coprirà progressivamente, anticipando l’arrivo di piogge e venti forti.

Le temperature, che in questi giorni hanno raggiunto picchi insoliti per il periodo, sfiorando i 23°C in alcune località del Sud, resteranno miti ancora per poco. L’aria calda di origine subtropicale, che ha caratterizzato l’inizio del mese, sarà infatti sostituita da correnti più fresche e umide, provenienti dall’Atlantico. Queste, alimentate da una vasta depressione in avvicinamento dalla Penisola Iberica, daranno vita a un sistema temporalesco di notevole estensione, stimato in oltre 1000 chilometri, che interesserà gran parte del Paese nel corso del weekend.

I meteorologi avvertono: il peggioramento sarà graduale ma significativo. Già da venerdì, le prime avvisaglie si manifesteranno con un aumento della nuvolosità e piogge sparse, che diventeranno più intense e persistenti a partire da sabato. Le regioni centrali e meridionali, insieme alla Sardegna e alla Sicilia, saranno le prime a essere colpite, con il rischio di nubifragi localizzati, specialmente nelle zone costiere e nelle aree montuose. Al Nord, invece, l’instabilità si farà sentire con un po’ di ritardo, ma non per questo in modo meno incisivo: qui, oltre alle precipitazioni, si assisterà a un sensibile calo delle temperature, con la neve che tornerà a imbiancare le cime alpine già a partire dai 1200 metri di quota.

Marzo, si sa, è un mese capriccioso, e quest’anno non fa eccezione. Dopo un inizio all’insegna del bel tempo, favorito dall’anticiclone che ha dominato gran parte dell’Europa centrale e settentrionale, il mese si appresta a mostrare il suo volto più instabile. L’arrivo del ciclone atlantico, che raggiungerà il Mediterraneo proprio nel corso del weekend, rappresenta un’evoluzione da non sottovalutare, soprattutto per i possibili effetti al suolo. Le piogge intense, infatti, potrebbero causare criticità idrogeologiche in alcune aree, già fragili a causa delle precipitazioni dei mesi scorsi, mentre i venti forti potrebbero creare disagi lungo le coste e nelle zone esposte.

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