Harry tende la mano alla famiglia reale: «La riconciliazione è la cosa più importante»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il duca di Sussex ha scelto le pagine di GQ per parlare del suo desiderio di ricucire i rapporti con il padre, re Carlo III, e con il fratello William. L'intervista, registrata a New York alla fine di settembre e pubblicata nelle ultime ore, arriva mentre a Windsor la famiglia reale è riunita per la visita di Stato del sultano dell'Oman, la prima dopo 44 anni. Harry, che da poco è tornato a vivere nel Regno Unito con la moglie Meghan Markle e i figli Archie e Lilibet, non ha nascosto la frustrazione per chi, a suo dire, non sembra condividere lo stesso intento.
La frase che apre uno spiraglio
«Alcune persone non vogliono che le cose vadano bene. Io invece sì», ha detto il principe. «Considerando tutto ciò che accade nel mondo, la cosa più importante è riconciliarsi: questo è il punto fondamentale». Parole che suonano come un'apertura netta, ma che non indicano tempi né modalità di un eventuale avvicinamento. Interrogato sulla possibilità di riparare quella che lui stesso ha definito una ferita, Harry ha risposto: «Sì, certo. Le cicatrici restano per sempre, ma lasciare andare il passato è qualcosa che incoraggerei chiunque a fare».
Ha poi aggiunto che nel mondo c'è già abbastanza dramma senza dover continuare ad alimentare i problemi in famiglia.
La precisazione del portavoce
Il riferimento a «coloro che non vogliono» è stato subito oggetto di interpretazioni. Un portavoce dei Sussex ha precisato che le parole del duca non erano «assolutamente intese come una frecciata a suo fratello o a qualsiasi altro membro della famiglia reale», ma vanno collocate in un contesto più ampio. Del resto, Harry aveva già toccato lo stesso tema in un'intervista alla BBC nel maggio 2025, quando ancora viveva negli Stati Uniti, parlando della volontà di costruire ponti dopo anni di distanza.
Il ritorno nel Regno Unito e le ragioni familiari
Il trasferimento nel Regno Unito, avvenuto a fine agosto, è stato presentato da Harry come una scelta legata soprattutto ai figli. «Le opportunità per la famiglia, poter iscrivere i ragazzi a una scuola britannica ha significato molto per me», ha spiegato a GQ. «Non sapevo quanto fosse importante. Ora sono a scuola da due settimane, gli piace moltissimo e stanno vivendo un'esperienza completamente diversa».
Il rientro era stato annunciato nei mesi scorsi dai media britannici: la coppia avrebbe lasciato la California per stabilirsi in una residenza privata fuori Londra, senza riprendere alcun ruolo ufficiale all'interno della monarchia.
Lo stato di salute del re e il peso del passato
Nell'intervista Harry ha accennato anche alle condizioni del padre, in cura per un cancro di cui non è stata resa nota la tipologia: «Sta migliorando», si è limitato a dire. Poi il discorso si è spostato sul lutto per la madre Diana, scomparsa nel 1997 quando lui aveva dodici anni. «Amo il fatto di poter portare con me la memoria di mia madre, con il mio lavoro, invece di lasciare che mi trattenga o che mi faccia sprofondare nel dolore», ha affermato. Ha poi respinto l'idea di cercare compassione pubblica: «Non voglio alcuna compassione. Perché? Sono un principe, ho una rete di supporto intorno a me, ho fatto diverse forme di terapia e ci ho messo impegno».
Le reazioni a corte e il nodo irrisolto
La pubblicazione dell'intervista è coincisa con un giorno di impegni ufficiali per la monarchia: a Windsor re Carlo e la regina Camilla hanno accolto il sultano dell'Oman Haitham bin Tarik, con il principe William presente alla cerimonia. Fonti vicine alla corte hanno riferito che il sovrano avrebbe accolto con favore la possibilità di vedere più spesso i nipoti, pur senza alcun cambiamento nello status dei Sussex, rimasti privati cittadini.
Il rapporto tra Harry e William, però, resta il punto più delicato: secondo quanto riportato dalla BBC, la relazione tra i due fratelli rimane compromessa e non ci sarebbero segnali concreti di una riconciliazione imminente.
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