Assicurazione obbligatoria contro le calamità naturali in Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il governo Meloni ha introdotto un nuovo obbligo assicurativo contro le calamità naturali. Questo obbligo riguarda tutti i territori colpiti da eventi sismici a partire da aprile 2009. La normativa è stata inserita nel decreto n. 212/2023, emanato alla fine dello scorso anno. Tuttavia, per renderlo operativo, manca ancora un decreto attuativo del Ministero dell'Economia e di quello delle Imprese e del Made in Italy.

L'obbligo di assicurazione contro le calamità naturali non riguarda le imprese agricole, ma tutte le altre imprese italiane. A partire dal 1 gennaio 2025, queste imprese dovranno stipulare contratti di assicurazione per coprire i danni subiti alle immobilizzazioni materiali, come terreni, fabbricati, impianti e macchinari, causati da eventi calamitosi. La legge di bilancio di previsione dello Stato del 30 dicembre 2023 n. 213 regola questa nuova forma di obbligatorietà assicurativa.

In seguito alle recenti alluvioni che hanno colpito Emilia-Romagna e Marche, il governo sta considerando seriamente di estendere l'obbligo di assicurazione anche alle abitazioni private. L'idea è di proteggere le case contro i danni causati da eventi climatici estremi, come alluvioni, inondazioni, tempeste e terremoti. Questi fenomeni stanno diventando sempre più frequenti e devastanti.

Gli agenti assicurativi segnalano già un aumento dei costi delle polizze catastrofi, con rincari compresi tra il 10% e il 40%. Questo trend è stato osservato in particolare dagli agenti aderenti ad Anapa, che hanno lanciato l'allarme.

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